Credits: Rodolfo Marziali / Concessione in uso a Rockol
I quotidiani in edicola oggi dedicano spazio ai Litfiba e all’uscita del loro nuovo disco, "Infinito". "La Repubblica" si sofferma su un argomento che sta molto a cuore ai fans del duo fiorentino, titolando: "Litfiba, separati in casa - Pelù e Renzulli: E’ l’ora delle scappatelle". Come scrive Flavio Brighenti, «a tener banco, in queste ore, sono soprattutto le voci dell'imminente scioglimento del gruppo. Allora, è vero che i Litfiba sono prossimi al capolinea? "I fatti dimostrano il contrario. Usciamo con un album nuovo e, ad aprile, torneremo in tour. Però - confessa Pelù - qualcosa tra di noi è effettivamente cambiato. Adesso abbiamo due management differenti, Ghigo resta con l'Ira, io ho creato una mia società che si chiama Ozono". E questo cosa significa, in termini pratici? "Significa tanta burocrazia in più, e interessi e ragionieri distinti anche se poi restiamo nella casa comune che si chiama Litfiba", racconta Renzulli. E Pelù: "Non si può pretendere che due persone, dopo 18 anni di sodalizio, continuino a camminare sullo stesso binario. Io ho 37 anni, Ghigo ne ha 44; io ho due figlie, lui un bambino. Scusate, ma abbiamo il diritto di prenderci un po' di libertà".
Avete scelto, insomma, di fare i separati in casa ma in armonia. "Esattamente, ora ci concediamo anche delle scappatelle sentimentali" se la ride il chitarrista. E Pelù di rimbalzo: "Ma non fate confusione, dei due l'uomo sono io". I Litfiba continueranno ad esistere, ma se ciascuno di noi vorrà concretizzare altri progetti artistici, sarà libero di farlo. Anche perché era tempo di rompere il circolo vizioso del nostro lavoro, un anno per il disco, un anno in tour. Lasciateci inseguire l'infinito, che poi è il titolo del nostro ultimo album».
Avete scelto, insomma, di fare i separati in casa ma in armonia. "Esattamente, ora ci concediamo anche delle scappatelle sentimentali" se la ride il chitarrista. E Pelù di rimbalzo: "Ma non fate confusione, dei due l'uomo sono io". I Litfiba continueranno ad esistere, ma se ciascuno di noi vorrà concretizzare altri progetti artistici, sarà libero di farlo. Anche perché era tempo di rompere il circolo vizioso del nostro lavoro, un anno per il disco, un anno in tour. Lasciateci inseguire l'infinito, che poi è il titolo del nostro ultimo album».
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