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NEWS   |   Italia / 06/02/2018

Sanremo 2018, i Decibel al Festival con 'Lettera dal Duca': 'Saremo gli alieni, come nel 1980' – LA VIDEOINTERVISTA

Sanremo 2018, i Decibel al Festival con 'Lettera dal Duca': 'Saremo gli alieni, come nel 1980' – LA VIDEOINTERVISTA

I Decibel di Enrico Ruggeri, Silvio Capeccia e Fulvio Muzio tornano a Sanremo dopo trentotto anni. “Lo spirito è lo stesso che avevamo nel 1980. Viviamo Sanremo in leggerezza e serenità, come l’apripista di una tournée. Tira un’aria simile al Sanremo dell’80, quando eravamo degli alieni fra Pupo e La Bottega dell’Arte. Anche quest’anno ci sarà quel tipo di gap fra noi e gli altri”.

La canzone del trio milanese, “Lettera dal Duca”, è un omaggio a David Bowie. “Ho scritto di getto questa musica dove Bowie aleggiava fin dai primi accordi”, spiega Muzio. “Poi una notte” continua Ruggeri “ho sognato Bowie. Mi sono alzato e ho scritto il testo. Lui è uno dei nostri maestri. Suonavamo le sue canzoni quando in Italia non era nessuno. Anzi, era poco nominabile perché qui andava il cantautore macho e stalinista. Bowie aveva un gran capacità di cambiare, anche quando nessun altro avrebbe avuto il coraggio di farlo, come quando abbandonò il personaggio di Ziggy Stardust all’apice del successo”.

“Lettera dal Duca” sarà eseguita nella serata di venerdì con Midge Ure degli Ultravox (“Uno di noi”) e sarà poi lanciata da un video girato a Berlino, negli studi dove Bowie incise “Heroes”. La canzone è contenuta nel nuovo album dei Decibel “L’anticristo”, il secondo dalla reunion del 2016. In copertina, i tre posano da dirigenti d’azienda. “Recitiamo la parte di tre manager di primissimo livello che si riuniscono e decidono chi sarà il presidente gli Stati Uniti, dove ci sarà la prossima guerra, chi dovrà morire di carestia. E anche quale sarà il livello culturale della gente. L’abbassamento graduale del livello qualitativo di testi e musica non è avvenuto per caso, dietro c’è una regia ben precisa che vuole che la gente ragioni sempre meno. I modi per condizionare le menti sono sempre più perfidi e sottili”.

Il 13 aprile partirà da Senigallia (AN) il nuovo tour teatrale del gruppo. I tre sottolineano orgogliosamente che tutto sarà suonato dal vivo, da loro e dai tre musicisti che li accompagneranno, senza basi, né computer. “Anzi”, dice Ruggeri, “voglio lanciare una provocazione a Rockol: recensendo i concerti dovreste fare come i ristoranti che nel menu segnalano i piatti surgelati con un asterisco. Mi domando: ma il giornalista che vede un concerto dove il 70% di quello che si sente è suonato da un computer, 'surgelato' cioè, perché non lo scrive? È perché non se ne accorge, perché non ritiene necessario segnalarlo o perché non vuole indispettire il cantante?”.

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