Credits: Emanuela Campara / Concessione in uso a Rockol
Il giornalista Martin Bashir, che condusse il documentario "Living with Michael Jackson", ha chiesto di non essere chiamato a testimoniare al processo contro Jacko. Il programma, andato in onda durante "20/20" sul network statunitense ABC nel febbraio 2003 (e trasmesso anche in Italia), è specialmente noto per l'ammissione del cantante in cui lo stesso dichiarò che dormiva con dei bambini ma non provava interesse sessuale nei loro confronti. Bashir, il quale lavora per ABC News, ha affermato che il documentario "parla già da solo" e non deve essere obbligato dall'accusa a testimoniare per divulgare eventuali altre informazioni non andate in onda. Bashir ha specificato che, secondo le leggi californiane, i giornalisti non possono essere forzati a testimoniare per ciò che possono avere osservato nel corso del lavoro svolto. Pare che la ABC si stia impegnando affinché l'accusa ritiri la richiesta. Al momento la presenza di Bashir rimane in calendario per l'udienza preliminare del 28 gennaio. Il processo contro Michael Jackson inizierà il 31 gennaio.
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