Steve Hackett su Inside Out con “The Night Siren”: un ex Genesis adorato dall’Italia

Steve Hackett su Inside Out con “The Night Siren”: un ex Genesis adorato dall’Italia

Sin dal suo primo concerto italiano, Steve Hackett è entrato nel cuore dei fan di casa nostra - forse quel suo essere “normale” lo fa sembrare subito l’amico che vorresti sempre aver avuto. E l’ex Genesis ha sempre ricambiato con altrettanto amore e ha sempre citato l’Italia tra i suoi paesi preferiti, tanto da tornarci più volte per suonare con i suoi innumerevoli progetti.

Tra aprile e l’estate 2017 ha presentato compiutamente “The Night Siren”, completato ovviamente dai classici dei Genesis, con cui ha inciso album leggendari come “Nursery Cryme”, “Foxtrot”, “Selling England by the Pound”, “The lamb lies down on Broadway”, fino agli ultimi due senza Peter Gabriel: “A trick of the tail” e “Wind & wuthering”.

La data del primo aprile 2017 all’Auditorium Conciliazione ha convinto anche molti scettici della  ritrovata vena di Hackett, dopo la crisi passata intorno al 2005 anche per vicende legate al suo matrimonio. Così riportava la rivista Prog Italia sul numero 12: “L’affiatamento sulla consistente dose di brani mai suonati prima dal vivo – come quelli di “The Night Siren” - ha iniziato a farsi sentire da subito. Il merito è anche di Nick Beggs (ex Kajagoogoo e ora leader dei Mute Gods) tornato con Steve dal vivo e impeccabile al basso e allo stick. Il resto della line-up, presente pure sul nuovo album. è ormai quella consueta con il fido Roger King alle tastiere, Gary O’Toole alla batteria, Nad Sylvan alla voce e Rob Townshend al flauto, sax, tastiere, percussioni). Tra i brani nuovi spiccano “El Niño” e “In The Skeleton Gallery”, vere armi da combattimento sul palco, che spesso fanno tornare la memoria a momenti più o meno evidenti dei primi Genesis. Una menzione particolare per “Behind The Smoke” che rivela – con espliciti riferimenti al tema anche nella presentazione vocale del brano – quanto il dramma dell’immigrazione abbia influito sulla scrittura del nuovo album di Hackett. Lui stesso – come ha dichiarato davanti al pubblico – discendendo da una famiglia di profughi polacchi della fine dell’800.

Steve con “The Night Siren” ha dimostrato di non avere perso la magia del periodo Genesis: grazie alla collaborazione con la Inside Out, iniziata discograficamente nel 2011, ha trovato il partner ideale per andare verso le nuove generazioni.

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