Jacob Sartorius, chi è il nuovo idolo delle ragazzine star dei social network - VIDEO
13 milioni e mezzo di seguaci sui principali social network, così suddivisi: 1,2 milioni di fan su Facebook; 1,4 milioni di follower su Twitter; 2,7 milioni di iscritti al suo canale YouTube ufficiale (dove i suoi video hanno totalizzato, ad oggi, la bellezza di 250 milioni di visualizzazioni complessive); 8,3 milioni di follower su Instagram.
Mica male per un ragazzino di appena 15 anni.
Il ragazzino risponde al nome di Jacob Sartorius, classe 2002, "scoperto" in rete dall'industria discografica e diventato nel giro di poco tempo il nuovo idolo delle ragazzine a livello internazionale.
La storia di Jacob è una di quelle che potrebbe essere raccontata da un aspirante concorrente di un talent show ai giudici di fronte ai quali deve esibirsi per entrare nel programma: è nato in Oklahoma, ma non è stato cresciuto dai genitori. La madre e il padre l'hanno dato in adozione e Jacob è stato cresciuto a Reston, in Virginia, dove vive la sua famiglia adottiva.
Ha cominciato a mostrare il suo talento di performer sin da piccolo: amava recitare ed esibirsi, ma proprio per questo motivo è stato vittima di atti di bullismo.
Gli altri ragazzini lo prendevano in giro e anziché uscire e divertirsi come tutti i suoi coetanei, Jacob restava a casa ad ascoltare musica e a cantare: a 11 anni ha pubblicato su Vine un messaggio contro il bullismo, sotto forma di video, diventato virale.
È stato grazie ad un'altra applicazione, Musical.ly, che Jacob Sartorius ha cominciato a diventare molto popolare in rete. Per chi non ne avesse mai sentito parlare, Musical.ly è un'applicazione per smartphone che permette di pubblicare video in cui si fa finta, muovendo la bocca (il cosiddetto "lip-sync"), di cantare la canzone del proprio idolo. Nel giro di poco tempo Jacob è diventato una star dell'app, superando i 10 milioni di follower. Musical.ly, come il ragazzino ha raccontato, l'ha anche aiutato a diventare meno timido:
"Prima di Musical.ly non ero estroverso. L'app mi ha aiutato a diventare più spigliato. Pensi che nessuno ti stia guardando dietro la telecamera".
Di lui si è interessata un'etichetta discografica indipendente, la T3 Music Group, che lo ha messo sotto contratto.
Qualcuno ha notato analogie con il percorso di Justin Bieber e di Shawn Mendes: come loro, Sartorius ha attirato l'attenzione dei discografici grazie a video pubblicati in rete, o su un'applicazione (nel caso di Bieber la piattaforma era YouTube, nel caso di Mendes era Vine).
Il primo singolo di Jacob Sartorius, "Sweatshirt", è uscito lo scorso anno: il videoclip ufficiale della canzone, pubblicato su YouTube nel giugno del 2016, si aggira ad oggi intorno ai 45 milioni di visualizzazioni.
Dall'EP sono stati estratti ben cinque singoli: oltre a "Sweatshirt", anche "Hit or miss" (52 milioni di visualizzazioni su YouTube), "All my friends" (10 milioni di visualizzioni per il lyric video, 5 per la clip ufficiale), "Last text" (23 milioni di visualizzazioni complessive tra lyric video e clip ufficiale) e "Bingo" (13 milioni di visualizzazioni).
Recentemente Jacob è entrato nella scuderia di UTA, United Talent Agency, agenzia di spettacolo con sedi a Los Angeles, New York, Londra, Nashville, Toronto, Miami e Malmo, una delle più importanti talent agencies del mondo: tra i clienti, per quanto riguarda la musica, troviamo gente come i Guns N' Roses, Mariah Carey, Chris Brown e DJ Khaled. Il talent scout Jbeau Lewis l'ha preso sotto la sua ala protettiva: "È fatto per diventare una superstar internazionale", ha detto del ragazzino.
Capelli all'indietro e orecchie leggermente a sventola, Jacob - che ieri sera, venerdì 13 ottobre, è stato in concerto all'Alcatraz di Milano - è felice del successo che sta ottenendo:
"Quando torno nella mia stanza in hotel, ogni, sera, penso a quanto debba essere grato: sto facendo quello che ho sempre sognato di fare".
La scorsa settimana è uscito il suo nuovo EP, "Left me hangin'", il primo frutto del nuovo contratto discografico che Sartorius ha firmato con RCA Records (Sony), una major. Del disco fanno parte anche i singoli "Skateboard" (pubblicato un mese fa) e "Chapstick" (pubblicato la scorsa settimana):