Sala prove - testati per te da Rockol: quali cuffie scegliere per ascoltare al meglio la musica?

Sala prove - testati per te da Rockol: quali cuffie scegliere per ascoltare al meglio la musica?

Le cuffiette bianche: per anni sono state il simbolo della rivoluzione digitale la musica, quasi quanto l’iPod a cui si collegavano.
Venivamo esibite per la strada, mentre in tasca avevavmo migliaia di canzoni. Un sacco di musica sempre con noi, ma ascoltata male. Non solo per la compressione dell'MP3, ma proprio per il suono terribile delle cuffiette. Con la musica digitale abbiamo scelto la comodità, la portabilità rinunciato alla qualità del CD e del Vinile. 
Oggi, ascoltando la musica per strada, è difficile sentire la differenza tra un Mp3 e un vinile. Ma le cuffie possono fare davvero quella differenza: il mercato è cambiato, l'offerta è così ampia da confondere. Le cuffiette bianche di serie oggi sono nettamente migliori di quelle di 10 anni fa, ma investire anche solo qualche decina di euro in un buon paio cambia la vita dell’ascoltatore, e la percezione della musica. 
Già, ma quali scegliere? Perché il primo passo è orientarsi tra i vari tipi di cuffie, e decidere quali sono le più adatte per l’uso che ne facciamo

Gli auricolari normali
Si mettono nell’orecchio, ma senza isolarlo, come le cuffiette bianche: vi permettono di ascoltare il mondo attorno, ma anche meno dettagli nella musica. Sono le più facili e comode: la qualità varia molto, da pessime a buone - dipende dal produttore e così il prezzo.

Gli auricolari in ear
Una guaina di gomma sigilla l’auricolare nell’orecchio, bloccando i rumori esterni: permettono di ascoltare più dettagli, enfatizzando anche i bassi. A voi decidere se volete sentire l’esterno o isolarvi - possono anche avere un fastidioso effetto tappo, alla lunga. 
Ce ne sono anche di professionali (vengono spesso usati da musicisti e professionisti come “monitor”), ma sono la scelta giusta se volete il silenzio senza spendere troppo: con 50-100 euro si portano a casa cuffie in ear di ottimo livello.

Gli auricolari bluetooth
Come i due modelli sopra, ma un solo filo tra i due auricolari e nessun filo o presa cuffie verso il device: si collegano con il bluetooth a smartphone, tablet e computer. Ormai hanno quasi tutti una connessione sufficientemente stabile, e possono gestire automaticamente almeno due device, da cui passano automaticamente.
La maggior parte è “in ear”, sigillante, perché viene pensata soprattutto per uso sportivo, dove l'assenza di fili e la stabilità nell'orecchio sono importanti. Il problema è spesso la batteria, tra le 5 ore (non arrivano a fine di una giornata di ascolti intensi) a 10, a seconda dei modelli. Comunque ricarica obbligatoria ogni 1-2 giorni. 
Anche la qualità può essere un problema: tranne nei modelli costosi (attorno ai 100 euro), il suono può essere decisamente peggiore delle famigerate cuffiette bianche. Dipende da cosa cercate: comodità/portabilità o suono.
Una curiosa variante è quella a “collare” sono sempre senza fili, ma hanno appunto un cerchio da appoggiare al collo, da cui partono le cuffie. Questo permette anche una durata un poco più lunga della batteria, ma l’effetto non è dei miglior.

Gli auricolari wireless
Le più famose sono le AirPods della Apple, a cui dedicheremo la prossima puntata di questa rubrica. Il successo e il traino del marchio ha generato diversi modelli simili, sullo stesso principo: due auricolari indipendenti, e una custodia per trasportarli, che spesso ricarica anche. Prezzo medio alto, suono variabile (le Airpods sono tutt’altro che male, peraltro). La sensazione di non avere fili addosso o attorno al collo è notevole, però.

Le “cuffione” aperte
Passando alle cuffie nel senso classico del termine, ce ne sono diversi tipi, e anche queste hanno pregi e difetti. Il meno diffuso, ma quello con la miglior qualità sonora, è il modello aperto. Ovvero cuffie che lasciano passare il suono fuori dal padiglione: significa un suono più dinamico, più profondo e aperto. Ma sono generalmente difficili da usare: non isolano verso l’esterno (chi vi è vicino sente la musica e può essere infastidito), e verso l’interno (richiedono un ambiente silenzioso per la miglior performance).
Tendenzialmente sono da usare da soli in casa, tranquilli: la marca più famosa è Grado, artigiani di New York che producono cuffie che vanno dai 70€ alle migliaia di €. 

Le cuffie chiuse over ear 
Cuffie che non lasciano passare suono all’esterno, e coprono tutto l’orecchio, avvolgendole e isolando meccanicamente l’orecchio. Sono quelle più diffuse, e possono garantire un ottimo suono con poche decine di euro - oltre a garantire un buon isolamento in città, metropolitana, treno. 
Sono anche quelle più ingombranti: oltre al suono, da tenere d’occhio è anche la comodità (soprattutto se pensate di usarle per ore): il peso e la pressione sull'orecchio.

Le cuffie chiuse on ear
Stesso principio delle precendenti, ma il padiglione è più piccolo, e si appoggia all’orecchio senza coprirlo del tutto. Sono più leggere, portatili, ma isolano meno dal rumore (e possono avere quindi un suono un poco meno definito). Tendono ad essere anche più economiche: anche qua con poche decine di euro si portano a casa ottimi modelli, sopra i 100 si trovano cuffie con ottima resa e caratteristiche notevoli.

Le cuffie con cancellazione del rumore
Adatte a chi viaggia molto o vuole silenzio totale: isolano dall’esterno in maniera non solo meccanica, coprendo l’orecchio, ma tramite un filtro attivo fatto di microfoni che letteralmente cancellano il rumore esterno. I modelli più avanzati permettono di regolare anche il grado di cancellazione del rumore. Sono anche le più costose: ci vogliono almeno un paio di centinaia di euro: che sono un buon investimento se vi trovate spesso in luoghi rumorosi.

Le cuffie bluetooth
Si collegano al computer o al telefono senza fili: possono essere over ear, on ear o con cancellazione del rumore. Quasi tutte integrano i controlli sul padiglione e hanno un microfono per le telefonate. Quelle più costose (diverse centinaia di euro) hanno un suono paragonabile alle cuffie con il filo. Il prezzo varia in base alla tipologia, spesso anche solo in base al look (alcuni produttori fanno modelli volutamente di lusso nell’estetica). Ma già sotto i 100€ si trovano modelli che sono un buon compromesso. Da tenere d’occhio la durata della batteria (varia da 10 a oltre 20 ore) e anche la qualità della voce, se pensate di usarle con il telefono. 

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