Il "Corriere della Sera" segnala che Andrea Bocelli e Zubin Mehta stanno preparando "una Bohème da hit parade", un disco che punta alle 300 mila copie - anche se tutti negano che si tratti di un’operazione commerciale. Dice il tenore: «E' sempre stato il mio sogno incidere "Bohème", mettere a frutto la mia esperienza nel campo delle registrazioni - assicura -. Non lo faccio per rivincita su chi ha contestato un anno fa la mia "Bohème" a Cagliari, ma per me stesso, per dare un esempio di volontà e carattere ai miei figli». Bocelli considera questa incisione un passo importante nella sua anomala carriera lirica. "La gente verrà a vedermi in teatro - dice -. Farò meno concertoni, mi annoiano, mi stancano, non mi danno nulla artisticamente".
Laura Dubini, autrice dell’articolo, solleva il dubbio: «Ma non c'è il sospetto che questo disco di Bohème, una produzione Sugar/Philips Universal, pronto nei primi mesi del 2000, sia una brillante iniziativa di marketing? La presenza di Bocelli (22 milioni di dischi venduti dal '95) è per i produttori una garanzia di alte vendite, tanto che qui si aspettano 300 mila copie, un record per la lirica. "Questa "Bohème" avrà un alto risultato artistico - assicura Mehta -. E poi non ho accettato per soldi. Se ragionassi così, avrei fatto tour con i Tre tenori". "Questa è un'operazione anomala, ma Bocelli è un artista nato, ha un grande orecchio, e certo più dimestichezza di me nelle registrazioni" dice Barbara Frittoli. "Questo disco sarà la consacrazione di Andrea, la prova tangibile che, con la sua tenacia e umiltà, è diventato un tenore con tutti i crismi", commenta entusiasta Caterina Caselli, dal '93, con la Sugar, compagna di viaggio del sogno lirico del tenore, che presenterà presto un disco diretto da Whun Chung, registrerà il "Requiem" di Verdi con Gergiev, debutterà nella "Vedova allegra", in luglio all'Arena di Verona, e nel 2000 nel "Werther" a Detroit».
Laura Dubini, autrice dell’articolo, solleva il dubbio: «Ma non c'è il sospetto che questo disco di Bohème, una produzione Sugar/Philips Universal, pronto nei primi mesi del 2000, sia una brillante iniziativa di marketing? La presenza di Bocelli (22 milioni di dischi venduti dal '95) è per i produttori una garanzia di alte vendite, tanto che qui si aspettano 300 mila copie, un record per la lirica. "Questa "Bohème" avrà un alto risultato artistico - assicura Mehta -. E poi non ho accettato per soldi. Se ragionassi così, avrei fatto tour con i Tre tenori". "Questa è un'operazione anomala, ma Bocelli è un artista nato, ha un grande orecchio, e certo più dimestichezza di me nelle registrazioni" dice Barbara Frittoli. "Questo disco sarà la consacrazione di Andrea, la prova tangibile che, con la sua tenacia e umiltà, è diventato un tenore con tutti i crismi", commenta entusiasta Caterina Caselli, dal '93, con la Sugar, compagna di viaggio del sogno lirico del tenore, che presenterà presto un disco diretto da Whun Chung, registrerà il "Requiem" di Verdi con Gergiev, debutterà nella "Vedova allegra", in luglio all'Arena di Verona, e nel 2000 nel "Werther" a Detroit».
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