Yusuf riscrive la storia. “The laughing apple”, primo disco di nuove incisioni a nove Cat Stevens dal 1978, contiene per lo più riletture di sue vecchie canzoni, alcune risalenti a cinquanta e più anni fa. Toni da favola, suoni acustici caldi e quella voce che evoca saggezza, maturità, ponderazione.
Yusuf canta Cat Stevens. D’accordo, sono la stessa persona, ma “The laughing apple” dà l’impressione d’essere un disco in cui il cantautore di oggi interpreta quello di ieri. Programmaticamente, giacché l’album si apre con un rifacimento di un pezzo di cinquant’anni fa ed è composto da tre nuove canzoni e da otto riletture di vecchi brani spogliati da arrangiamenti che oggi l’artista considera troppo carichi. E poi anche letteralmente: questa è la prima raccolta di nuove registrazioni dal 1978 intestata a Cat Stevens, nome che compare abbinato a quello di Yusuf. Il risultato è decisamente retro e si riallaccia al periodo classico dell’artista e alla sua vena favolistica.