Taylor Swift, il processo per la palpata al culo: cosa sta succedendo (secondo giorno)

Taylor Swift, il processo per la palpata al culo: cosa sta succedendo (secondo giorno)

Secondo giorno del processo Taylor Swift. Una volta composta la giuria - sei donne e due uomini; il giudie è un uomo, WIlliam Martinez - e ascoltate le dichiarazioni preliminari degli avvicati delle due parti, ieri è stata ascoltata la testimonianza di David Mueller, il disc jockey che la Swift accusa di averle palpeggiato il sedere.
Uno degli avvocati della Swift, Douglas Baldridge, è riuscito a far ammettere a Mueller che il suo posto di lavoro alla radio KYGO era già in bilico prima che accadesse l'episodio per il quale egli sostiene di essere stato licenziato.

Inoltre Mueller non ha saputo spiegare come mai non abbia riferito al direttore della radio, quando gli venne chiesto conto dell'accusa della Swift, che un altro suo superiore, Eddie Haskell - come Mueller ha raccontato in tribunale - si era vantato con lui di aver toccato il sedere alla Swift ("mi ha detto che le aveva messo le mani sul culo, e che secondo lui sotto la gonna lei indossava dei pantaloncini da ciclista"). E Mueller ha anche ammesso di essersi sentito "invisibile" agli occhi della Swift, che a suo dire l'aveva trattato da comune fan anziché da professionista dello spettacolo (e che aveva dedicato molta più attenzione alla sua ragazza che a lui).
In precedenza, durante la sua testimonianza Mueller aveva raccontato che
inizialmente la Swift pensava che la fotografia sarebbe stata scattata solo a lei e a Shannon (l'allora ragazza, oltre che collega, di Mueller) "quindi le ha messo il braccio destro intorno per avvicinarla a lei e si è girata verso il fotografo, e a quel punto io mi sono mossa rapidamente per poter essere incluso nella foto"; in quel movimento, con la mano aveva naturalmente toccato la schiena ("le costole, la gabbia toracica") della cantante, e l'intera faccenda era durata complessivamente una quarantina di secondi. Dopodiché i tre si erano dati la mano e si erano salutati.
La fotografia è comparsa solo sul sito TMZ prima di venire secretata (potete vederla qui).
(Non è ancora stato rivelato chi abbia scattato quella foto: la sua potrebbe essere una testimonianza significativa, come del resto quella, annunciata, di Hershel Coomer).
Va ricordato che è stato Mueller a denunciare la Swift, sostenendo che a causa della falsa accusa di averla molestata egli aveva perso un lavoro da 150.000 dollari in due anni (il contratto era in corso da sei mesi) alla KYGO, e chiedendo un risarcimento da tre milioni di dollari. Taylor Swift ha poi controdenunciato Mueller.
La strategia processuale degli avvocati della Swift è concentrata al momento nel mettere in discussione la credibilità complessiva di Mueller, sostenendo che egli ha cambiato più volte versione dei fatti e ha "distrutto una prova" (la registrazione di una conversazione con il suo capo alla KYGO, che Mueller aveva detto di aver registrato con un iPhone e poi trasferita su un computer poi reso inutilizzabile da una tazza di caffé rovesciata accidentalmente sullo strumento; ma pare che l'audio di quella conversazione fosse registrato anche su dischi di memoria e su uno smartphone, e Mueller sostiene che tutti quegli strumenti siano oggi inutilizzabili, benché riferisca di aver inviato 19 spezzoni dell'audio di quella conversazione al suo capo).
Gli avvocati di Mueller, dal canto loro, guidati da Gabriel McFarland, hanno basato la loro difesa, per il momento, essenzialmente sulla fotografia che documenterebbe l'episodio della "palpata": "La mano di David Mueller non è sotto la gonna della signora Swift, che non è nemmeno minimamente sollevata o spiegazzata - e tutti sono sorridenti". La tesi dell'avvocato della Swift è che la cantante non voleva suscitare uno scandalo in quella situazione pubblica, ma che appena dopo scattata la foto si è rivolta a una persona del suo entourage dicendogli "Quel tizio mi ha appena toccato il culo".
Sia Taylor Swift sia David Mueller sono presenti in tribunale, ma i due non si guardano - anzi, si voltano le spalle. Con la Swift, in tribunale c'è anche la mamma, oltre alla sua portavoce Tree Paine.
Per il momento il processo non sta suscitando grandi afflussi di fan nei dintorni del tribunale, anche se i posti disponibili in aula per il pubblico erano tutti occupati.
A domani per l'aggiornamento.

 

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