Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol
Dopo il boom di “Days are gone”, le sorelle Haim confezionano un disco colorato e invitante, miscela di delicatezza adolescenziale e know-how da vecchio turnista, strutture soft rock e regole produttive R&B. Se solo fosse più intenso e profondo…
Adesso che hanno tutti gli occhi puntati addosso che cosa fanno le sorelle Haim? Costruiscono un disco attorno a suoni di sintetizzatore e linee di basso morbide, leggero e frizzante, tutto carezze e voci dolci, con un’atmosfera sexy tipica dell’epoca in cui il funk diventava elemento imprescindibile del pop. Sono giovani, carine, scrivono le proprie canzoni, suonano, cantano bene, hanno talento: da odiare.
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