Credits: Luigi Rizzo / Concessione in uso a Rockol
I Canadesi Nickelback cercano di rimettersi in carreggiata con il nuovo album. E ripescano le sonorità della loro goledn age. Un tentativo sacrosanto e legittimo... soprattutto dopo i recenti sviluppi:
Ok. Diciamolo subito e leviamoci il dente… i Nickelback sono una di quelle band che negli ultimi mesi (e anche più) hanno suscitato più ilarità che ammirazione per la musica proposta. Una specie di spauracchio come il Babau: “Se non stai bravo/a ti faccio sentire i Nickelback!”. Ecco. I presupposti non sono, dunque, dei migliori nell’avvicinarsi alla nona prova in studio del gruppo canadese – che peraltro giunge a tre anni di distanza dal precedente “No Fixed Address”.
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