Heavy metal pub - the mix: Suicidal Tendencies

Heavy metal pub - the mix: Suicidal Tendencies

La bella stagione è in arrivo… quale migliore occasione per una trasferta? Questa settimana l’Heavy metal pub cambia location e diventa un chiosco sulla spiaggia di Venice, Los Angeles, California, dove fare scorta di birrette da sorseggiare in riva al mare. O facendosi i muscoli a Muscle Beach. O passeggiando e curiosando fra bancarelle e negozi veramente freak. Questo è lo scenario giusto per la musica e le gesta dei Suicidal Tendencies, che proprio a Venice hanno mosso i loro primi passi e che di quel luogo sono divenuti ambasciatori mondiali, creando un sound inimitabile.

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Fina dalla loro nascita, nel 1981, i Suicidal sono speciali, già a partire dall’impatto visivo: hanno look minaccioso e stradaiolo,  figlio dell’estetica delle gang che si affrontano quotidianamente per il predominio sul territorio e le attività criminose (jeans, camicie larghe di flanella a scacchi, bandanna in testa e cappellino da baseball). E poi c’è la musica, un mix letale di hardcore punk (figlio di Dead Kennedys e Black Flag) imbastardito con il thrash metal nascente. Il risultato è una coppia di album (il debutto omonimo del 1982 e “Join The Army”, che giunge solo cinque anni dopo). Ma i Suicidal Tendencies non si fermano qui: il crossover thrash/hardcore (di cui insieme a band come DRI, SOD e COC sono fra i padrini), è il punto di partenza. Il passo successivo, infatti, vede la band infatuarsi definitivamente del metal, ma con un tocco davvero speciale: si tratta groove ipnotico del funk, introdotto grazie all’ingresso in line-up di un bassista che si chiama Trujillo… Rob Trujillo, già, proprio il successore di Jason Newsted nei Metallica. Il manifesto di quest’era “Lights...Camera...Revolution!”, ovvero l’album che per molti è il vero e proprio masterpiece dei Suicidal.

Dopo alcuni album che miscelano thrash, prog e funk, però, l’urgenza punk torna a emergere: fra il 1993 e il 1996, infatti, l’animo skate-core e l’attitudine “cyco” tornano prepotentemente nella formula sonica di Mike Muir e compagni (che, nel frattempo hanno cambiato formazione moltissime volte: la lista degli ex componenti del gruppo è decisamente nutritissima!). Ed è un ritorno solido e stabile dato che, nonostante le traversie – fatte di pause, scioglimenti e reunion – ancora contraddistingue l’impronta sonora del gruppo.

I Suicidal Tendencies, insomma, sono davvero “still cyco after all these years” e hanno maturato uno status (oltre che una personalità) invidiabile nella comunità del rock estremo mondiale. Punk? Hardcore? Thrash? Alternative rock? Funk? Loro possono darvi tutto.

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