Ozzy, il Madman, ha segnato la storia del rock e dell’heavy metal sia con i leggendari Black Sabbath che come artista solista. È un vero gigante di statura ineguagliabile e – come accade a ogni gigante che si rispetti – intorno a lui fioriscono leggende, opinioni e racconti. Ecco una selezione gustosa di shottini, da farsi al bancone del nostro Heavy metal pub: citazioni e frasi di Mr. Osbourne in persona, per rafforzare ancora di più il mito…
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Di tutte le cose che ho perso, il mio cervello è quella che mi manca di più!
Suonare era meglio che lavorare in fabbrica. Era divertente entrare in una band e girare il mondo, anche perché nel 1969 il viaggio più lungo che avevo mai fatto era stato per arrivare in fondo alla via dove abitavo. Quando mi unii ai Black Sabbath, andammo in giro per l’Europa. Vivevamo con pochissimo, ma era divertente.
I Pink Floyd erano musica per ragazzi ricchi che andavano al college e noi Black Sabbath eravamo esattamente il cazzo di opposto di quella roba.
Sì, sono il rocker folle che ha staccato la testa a un pipistrello con un morso e che ha pisciato sulle mura di Fort Alamo; ma ho anche un figlio a cui piace incasinarmi la tv, quindi se vado a farmi una tazza di te poi mi rilasso e cerco di guardare qualcosa su History channel, poi la cazzo di tv non funziona. Vedere questa roba ha confuso di brutto la gente. Credo che avessero idea che se non ero in giro a farmi arrestare perché troppo strafatto, me ne stavo in una caverna appeso a testa in giù, a bere sangue di serpente. Ma io sono come un clown: alla fine della giornata arrivo a casa, mi levo il cerone e il naso rosso a palla e divento un papà.
Avrebbe potuto andarmi molto peggio... potrei essere Sting!
Un’intera vita di sbronze, droga e sesso senza precauzioni ti fotterà di brutto! Insomma, guardate me.
Io sono davvero innamorato del mio pubblico. Quando sono sul palco, non sono loro ad avere il privilegio di vedere me. Il privilegio è il mio, perché posso vedere loro.