Joan Baez aveva finito il suo tour, così i Beatles, che stavano esaltando l’America in quel 1964, la invitarono a unirsi a loro per un paio di date al Red Rocks Amphitheatre di Denver, in Colorado. Imparò subito i trucchetti degli Scarafaggi, che salivano sugli autobus dei roadies e mandavano fuori le limousine vuote, che venivano assalite dalle fan convinte che dentro ci fossero Paul, John, Ringo e George.
Alla fine del tour, i Beatles si concessero qualche giorno di relax in una megavilla di Los Angeles, invasa da groupies assatanate. C’era un viavai continuo di gente, e per quanto grande, la villa non aveva abbastanza stanze per tutti. John Lennon chiese a Joan Baez se le desse fastidio dividere la stanza con lui e Joan rispose che le andava benissimo.
Lei andò a dormire piuttosto presto, non essendo troppo interessata a servirsi di groupies. Quando, nel mezzo della notte, John entrò in stanza, ci fu un attimo di disagio. John non sapeva come comportarsi e aveva paura che non andare a letto con Joan avrebbe urtato la sua sensibilità. Fu lei stessa a toglierlo dai guai. “Senti, John, se stai pensando a quella cosa, voglio dirti che sarai stanco quanto me e non voglio che tu ti senta obbligato a farlo.”
Il volto di John Lennon si allargò in un sorriso: “Ohhhh, grande. Che sollievo. Perché sai, sono già stato scopato al piano di sotto...”.
Ci fu una gran risata e i due si misero a dormire.
Questo aneddoto è estratto dal libro "Rock bazar - volume secondo" di Massimo Cotto, edito da Vololibero Edizioni (344 pagine, 15,30 euro)