Quando pensate a Trent Reznor, il guru dei Nine Inch Nails, sicuramente non mandate il pensiero a Roger Waters, David Bowie oppure a Prince. Eppure questi tre artisti, seppur con le dovute differenze anagrafiche e musicali sono tra i più ammirati dal 51enne musicista nativo della Pennsylvania. Il primo incontro avuto con Prince, agli inizi degli anni novanta, vale la pena di essere raccontato. Con le parole di Reznor.
“Ero in questo studio e ho sentito che c’era anche Prince. C’è stato un periodo in cui pensavo che fosse eccezionale, ma cazzo, è proprio un tipo spregevole! Le regole erano: mai pronunciare la parola ‘Prince’, si doveva solo scrivere quel simbolo…non potevi guardarlo o parlare con lui a meno che non fosse lui ad avvicinarsi per primo…roba del genere. Così si presenta in una limousine, con indosso una tuta rosa fluorescente, capelli cotonati, un bastone, tacchi enormi e un lecca lecca. Ha addosso un profumo da donna della peggior specie, e intorno ha due guardie del corpo giganti, ma nessuno vicino! Ho scoperto che ci voleva per remixare un brano e renderlo più duro. Allora lo vedo dall’altra parte del corridoio, e c’eravamo solo io e lui e camminiamo l’uno verso l’altro. Ci stiamo avvicinando, sempre più, lui cammina verso di me e passa oltre. Non riuscivo a crederci! Non mi importa chi sei, è un comportamento del cazzo. Dopo un po’ uno dei nostri amici ci ha detto che Prince voleva darci ‘qualcosa di speciale’ e ci presenta due ragazze: ‘Questa è Debbie e questa è Squirter’. Penso: ‘E’ un nome strano’. Poi si tolgono i vestiti, salgono sul pianoforte a coda e cominciano a leccarsi l’un l’altra, e penso: ‘Ma che cazzo succede?’. Eravamo totalmente impietriti…non era sexy, era terrificante. Poi una delle ragazze chiede di assistere alla scena più da vicino e tutti rispondono ‘no, cazzo!’. Poi abbiamo visto qualcosa che non avevo mai visto prima in vita mia. Una delle ragazze si appoggia all’indietro e inizia a toccarsi, grida e urla e, senza preavviso, spara fuori due litri di fluidi e imbratta l’amica, il pianoforte e le persone più vicine. Da qui il nome ‘Squirter’. Sarò anche un contadino, ma questo va oltre la mia sfera di esperienza. Voglio dire, non tutte le ragazze si comportano così!”.