Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol
Su "La Stampa" Fabio Galvano recensisce l'unica data europea di Costello e Bacharach, alla Royal Festival Hall di Londra. «In due ore di concerto rivolto a tre tipi diversi di pubblico - gli ammiratori di Bacharach, quelli di Costello e i fan del nuovo sodalizio - e grazie anche a quell'orchestra di ventotto elemenenti capace di rendere attuali e accattivanti suoni che sembravano relegati alle colonne sonore di vent'anni fa, i due hanno suonato e cantato - Bacharach al piano, Costello al microfono - i nuovi brani (...) Poi hanno lasciato ognuno il palco all'altro, con Bacharach impegnato in una lunga - troppo lunga? - carrellata fra i suoi successi ("I say a little prayer", "Raindrops keep fallin' on my head"...) e Costello, che a un certo punto ha anche imbracciato la chitarra, con i suoi pezzi forti. Infine hanno duettato, gran finale, con tutti in piedi. (...) Uno strano connubio; i capelli bianchi di Bacharach (70 anni) e l'intensa espressione occhialuta di Costello (43 anni) costretto a nuove frontiere canore sotto la spinta del suo nuovo mentore. Ma funziona. C'erano anche i giovani di oggi (sebbene i prezzi non fossero da giovani). "Do you know the way to San Josè?" gridava il pubblico. Bacharach ha finto di non sentire quel richiamo al passato. La sua canzone forse più celebre è rimasta chiusa nel cassetto. Non si può dire di sì a tutto».
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