Rolling Stones: l’arresto di Keith Richards a Toronto (1977)

Rolling Stones: l’arresto di Keith Richards a Toronto (1977)

Quando a gennaio 1977 gli Stones decidono di registrare materiale live in un club, la scelta cade sul Mocambo Club di Toronto. La scelta è dettata dal fatto che a causa dei recenti guai giudiziari di Richards (possesso di stupefacenti) che potrebbero costare al chitarrista il divieto d’ingresso negli Stati Uniti; il Canada, in quanto parte del Commonwealth, non sarebbe un problema. Toronto inoltre è vicina a New York e gli Stones sono alla vigilia della firma di un nuovo contratto discografico per il mercato americano. Le cose per la band e per Keith andranno diversamente ma i fatti di Toronto (che tra l’altro causeranno un crollo del dollaro canadese e le quasi dimissioni del premier di quel paese) indurranno finalmente Richards a intraprendere un percorso per liberarsi dalla dipendenza dall’eroina. Gli stessi Stones, che hanno rischiato lo scioglimento se Keith fosse finito in prigione, l’anno seguente risorgeranno con “Some Girls”.

 

Quattro giorni dopo l’arrivo di Keith, Anita* e Marlon* al Toronto, International Airport, la polizia doganale e la squadra narcotici ispezionano i ventotto bagagli di Anita; quest’ultima sarà arrestata quando vengono trovati dieci grammi di hascish e tracce di eroina in un cucchiaio. Anita è rilasciata con la promessa di presentarsi in Corte. Il 27 febbraio, ancora stanco per il lungo volo e per le prove con gli Stones, Keith si addormenta di schianto all’Harbour Castle Hotel. Il suo sonno viene interrotto alle 16.30 quando quattro ufficiali della squadra narcotici lo svegliano a suon di sberle sulle guance, “sino a divenire completamente arrossate”, ricorderà Richards. Il chitarrista e Anita Pallenberg sono arrestati con l’accusa di traffico di stupefacenti quando la polizia trova un’oncia di eroina purissima del valore di oltre 4.000 dollari. L’accusa, se confermata, può costare la sentenza a vita a Keith e Anita. Il passaporto di Keith viene confiscato. Anita è rilasciata senza cauzione con l’obbligo di presentarsi in Corte il 3 marzo. Keith è rilasciato su cauzione di 1.000 dollari in attesa di apparire in Corte il 7 marzo.
Ciò che è del tutto ignorato è che la Royal Canadian Mounted Police ha messo sotto controllo gli Stones e il loro entourage sin dal loro arrivo a Toronto. Dirà un membro dell’entourage: “Si possono riconoscere i poliziotti nella hall dell’hotel dai minuscoli ricevitori nei loro orecchi... ancora non sappiamo se abbiano un informatore nell’hotel. Sono preoccupato, è una faccenda seria. I Rolling Stones, specialmente Mick Jagger, sono disperati e depressi; hanno trovato una trasmittente nella stanza di Keith Richards”.

 

Stando ad alcune fonti, contrariamente ad avere un addetto alla security fuori dalla suite di Keith, cosa che avviene normalmente, quel giorno nessuno controlla l’ingresso della suite, alimentando il sospetto di una trappola ben preparata. Il giorno dopo la notizia farà il giro del mondo. Il 1° marzo Bill e Ronnie trovano Keith in un tale stato (vomita sul pavimento del bagno cercando di alzarsi, in piena crisi di astinenza) che si avventurano fuori dall’hotel pieno di agenti per procurargli l’eroina. Il 4 marzo i Rolling Stones suonano il primo di due concerti al Mocambo Club, tra il pubblico è presente Margaret Trudeau, moglie del Primo ministro canadese Pierre Trudeau; quel giorno ricorre il sesto anniversario del loro matrimonio.

Dopo lo show la signora Trudeau dà un party per il gruppo all’Harbour Castle Hotel dove anche lei ha una suite. Robert Stigwood da New York annuncia di aver annullato la sua offerta di 7 milioni di dollari per la distribuzione in America dei dischi degli Stones. Nega che la decisione abbia a che fare con l’arresto di Richards, specificando che la ragione è dovuta a “ragioni commerciali”, ma voci insistenti riferiscono che l’arresto di Keith sta influenzando i negoziati con le varie etichette discografiche.

 

Il 5 marzo è la volta del secondo concerto al Mocambo Club, Margaret Trudeau anche quella sera siede tra il pubblico. Dopo il concerto si unisce agli Stones per un party privato; quando si scopre che la sua suite (319) è adiacente a quella di Jagger i media si scatenano. Il “Toronto Sun” intitola: “Dai Maggie!”, mentre altre testate scrivono “La moglie del Premier nello scandalo degli Stones” e “Dove ballerà stasera Margaret Trudeau?2... Ma su un piano più serio c’è molta preoccupazione sul futuro degli Stones; ancora Jagger: “Per come vanno le cose non possiamo fare alcun piano della durata di cinque anni. Avevo lavorato a un piano per i prossimi due anni, ma dovrò cambiarlo”. L’udienza per l’accusa di possesso di eroina, che può costargli il carcere a vita, è fissata per il 14, ma Keith è informato di una seconda accusa…

Quel giorno, l’8 marzo, Keith è accusato anche di possesso di cocaina. Nel frattempo, per molti commentatori sulle due sponde dell’Atlantico, le voci sull’affare Rolling Stones-Margaret Trudeau hanno contribuito a far scendere la quotazione del dollaro canadese contro la sterlina di 1,5 cent. Il “Melody Maker” scrive: “Il potere positivo del rock’n’roll”…

* Anita Pallemberg, modella, attrice e ora stilista. Compagna prima di Brian Jones e poi di Keith Richards.Madre di Marlon e Angela avuti da Keith

 

Tratto da “The Rolling Stones 1961-2016”, di Massimo Bonanno, VoloLibero Edizioni (550 pagine, 22 euro).

 

Qui di seguito le prossime date delle presentazioni del libro:


11 aprile - Libreria Ubik Irnerio, Bologna
ore 18,00 con
Pierfrancesco Pacoda e Carlo Babando

Dall'archivio di Rockol - Quella volta che (una di quelle volte che…) Keith Richards ha rischiato di morire
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