Rolling Stones: l’arresto e il processo del 1967

Rolling Stones: l’arresto e il processo del 1967

L'arresto ed il processo dei Rolling Stones hanno segnato indelebilmente le cronache dell’epoca. Per trovare un simile scandalo bisogna risalire a quello di John Profumo di qualche anno prima. L’arresto di Jagger e Richards e il conseguente processo hanno occupato le prime pagine dei giornali e dibattiti radio tv per mesi. Ormai gli Stones erano una seria minaccia per l’establishment britannico ed in qualche modo bisognava fermarli. Per dar loro una lezione venne così orchestrato l’arresto dei due Rolling Stones.

Il 12 gennaio 1967 segna l’inizio del processo rock degli anni Sessanta, l’establishment contro i Rolling Stones. Mentre Brian Jones sta lavorando alla colonna sonora del film "A Degree of Murder" agli IBC Studios, alle 19.55, a seguito di una telefonata anonima, diciotto poliziotti, incluse tre donne poliziotto, con mandato di perquisizione, setacciano il cottage di Keith. Dopo una ricerca approfondita (tutti i presenti sono perquisiti) la polizia trova svariate sostanze comprese quattro pillole eccitanti nella tasca della giacca di Jagger, acquistate in Italia; trentadue pillole sono trovate negli abiti di Robert Fraser. Sorprendentemente la valigetta di David Schneiderman, piena di cannabis e di pillole di LSD, non viene perquisita, anche se con Jagger e Fraser è l’unico dei presenti in possesso di stupefacenti. Molto tempo dopo si scoprirà che fu proprio lui a informare il “News of the World” di un party dei Rolling Stones a Redlands; l’editore passa l’informazione alla squadra narcotici della polizia del West Sussex. Schneiderman lascia l’Inghilterra quella stessa notte e non sarà mai più visto. La polizia confisca ventinove oggetti incluso sigarette, sapone, quattro candele e diverse sostanze sospette.
Keith Richards viene informato che, nel caso fossero trovate droghe pericolose, sarebbe accusato di possesso dell’eventuale quantitativo di droga se la polizia non fosse in grado di mettere gli stupefacenti in relazione con eventuali possessori.

Il processo

Keith arriva a Londra da Nizza il 9 maggio e si incontra con Mick al Simpson Restaurant, prima di ritirarsi a Redlands per la notte.
Il giorno dopo inizia il processo rock del decennio: Jagger, Richards e Robert Fraser appaiono alla Chichester Crown Court nel West Sussex. Il loro manager americano Allen Klein presenzia all’udienza. Keith è accusato di aver permesso l’uso di cannabis nella sua proprieta` (Redlands), Mick di possesso illegale di quattro pillole di anfetamina (acquistate regolarmente in Italia agli inizi dell’anno). Robert Fraser è accusato di possesso illegale di eroina e di otto capsule di anfetamina. I tre sono inviati a giudizio il 27 giugno al West Sussex Quarter Sessions e rilasciati su cauzione (100 sterline ognuno). Più` tardi quel giorno Keith vola a Parigi per una settimana di vacanza.

Al loro rientro a Londra il 25 giugno, Jagger e Marianne con Keith, Brian, Eric Clapton e Keith Moon prendono parte alla ripresa televisiva di "All You Need Is Love" dei Beatles agli Abbey Road Studios, per lo show della BBC "Our World", la prima trasmissione televisiva globale alla quale assistono circa quattrocento milioni di spettatori.

Due giorni più tardi inizia il processo a Jagger, Richards e Robert Fraser alla West Sussex Quarter Sessions, Chichester Crown Court, presieduta dalla giudice sessantunenne Leslie Block. Fraser è dichiarato colpevole del possesso di ventiquattro pillole di eroina. Mick sale sul banco degli imputati dopo il pranzo; la giuria composta di soli uomini impiega sei minuti per il verdetto: Jagger è dichiarato colpevole del possesso illegale di quattro pastiglie contenenti droghe conosciute come benzedrina. E' inviato alla prigione di Lewes con Robert Fraser. Il giorno dopo è la volta di Keith; Mick e Robert Fraser sono condotti in una cella, un piano sotto il tribunale. Richards è accusato di aver permesso di fumare cannabis nella sua casa di campagna.

La giuria composta da undici uomini e una donna impiega un’ora prima di dichiarare Keith Richards colpevole per aver permesso di fumare cannabis nella sua proprietà. Il giudice Block impiega dieci minuti per deliberare e sentenziare un anno di reclusione a Keith più 500 sterline per costi legali. A Fraser vengono dati sei mesi di reclusione e 200 sterline di costi legali. Mick Jagger, l’ultimo a esser sentenziato, è condannato a tre mesi di reclusione più 100 sterline di costi legali. Ammanettato a un poliziotto e in lacrime, Mick viene trasferito nella prigione di Brixton (prigioniero 7856), mentre Keith Richards (prigioniero 7855) e Robert Fraser, anch’essi ammanettati, sono condotti nella prigione di Wormwood Scrubs, East Acton.

* Robert Fraser era un mercante d'arte, proprietario di una famosissima galleria d'arte a Mayfair e personaggio di spicco della Swinging London. Muore di Aids nel 1986.

** David Schneiderman, personaggio oscuro, spacciatore, frequenta l'ambiente pop. Anni dopo il raid della polizia a Redlands confesserà di essere stato contattato dall' MI5 e dall'Fbi per incastrare gli Stones. Subito dopo il raid si trasferisce a Hollywood e cambia nome. Muore a Los Angeles nel 2004

Tratto da “The Rolling Stones 1961-2016”, di Massimo Bonanno, VoloLibero Edizioni (550 pagine, 22 euro).

 

Qui di seguito le date delle presentazioni del libro:

4 aprile - Feltrinelli, Genova
ore 18,00 con
Renato Tortarolo e Vittorio De Scalzi
 
6 aprile - Baladin, Milano
ore 18,30 Con
Mauro Zambellini
interventi musicali degli Stella Vox
 
10 aprile - Libreria L'Altroquando, Roma
ore 18,00 con
Arturo Stalteri e Alberto Castelli
 
11 aprile - Libreria Ubik Irnerio, Bologna
ore 18,00 con
Pierfrancesco Pacoda e Carlo Babando

 

Dall'archivio di Rockol - Quella volta che i Rolling Stones subirono un attentato terroristico...
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