Vasco: la droga, il 'no' ai Rolling Stones, Sanremo e le prime anticipazioni su 'Modena Park'

Vasco: la droga, il 'no' ai Rolling Stones, Sanremo e le prime anticipazioni su 'Modena Park'

Il rapporto con la droga ("non la uso più"), il "no" ai Rolling Stones, la partecipazione al Festival di Sanremo con "Vado al massimo", la vita da rockstar e le prime anticipazioni su quello che sarà il concerto-evento del prossimo 1° luglio a Modena: l'intervista che Vasco Rossi ha concesso al settimanale "Sette", inserto del Corriere della Sera in edicola oggi, venerdì 24 febbraio, è come un lungo racconto.

Il rocker di Zocca ripercorre le tappe principali dei suoi primi 65 anni, partendo dall'infanzia e arrivando fino all'appuntamento che lo vedrà celebrare i 40 anni di carriera. Ricorda - ad esempio - di quando sua mamma, Novella, lo portava al bar della piccola cittadina in provincia di Modena per guardare il Festival di Sanremo e ricorda anche quella volta che si presentò in gara al Festival con "Vado al massimo":
 

"Mia mamma Novella mi portava al bar - in casa non avevamo la tv - a vedere le prime edizioni del festival di Sanremo, mi faceva imparare le canzoni a memoria, e alla feste salivo sulla sedia a cantarle. [...] Sanremo era fondamentale, per uno che da bambino cantava per la mamma le canzoni del Festival. Il patron Ravera mi voleva, io resistevo: 'Suono il rock, cosa vengo a fare?'. Lui assicurò che potevo comportarmi come mi pareva. Andai per farmi notare. Guardavo tutti come se fossero bambini dell'asilo, anche Al Bano. Ma non lo feci apposta a gettare il microfono: siccome non riuscivo a infilarlo al volo nell'asta, me lo portai via per darlo al prossimo cantante; ma il filo era troppo corto, e cadde con un frastuono orrendo. In finale 'Vado al massimo' arrivò ultima, è vero, ma aveva passato il turno, mentre Claudio Villa era stato eliminato. Qualcosa stava cambiando".


Ricorda le serate in discoteca, quando faceva il dj e per far ballare la gente era in qualche modo costretto a mettere sul piatto dischi che proprio non riusciva a farsi piacere:
 

"Ero dj e mettevo musica da discoteca che detestavo: ascoltavo Genesis e Pink Floyd, Madonna e Michael Jackson mi facevano orrore".


E poi la droga ("una fuga dalla fatica di vivere") e l'esperienza del carcere. Nel 1984 il cantautore trascorse 22 giorni di prigione a Pesaro dopo che gli trovarono 26 grammi di cocaina, come lui stesso racconta:
 

"Mi trovarono con 26 grammi di cocaina. Ho fatto quasi un mese di galera, cinque giorni in isolamento. L’unico a venirmi a trovare fu Fabrizio De André, con Dori. Pannella mandò un telegramma. Il carcere fu un modo per disintossicarmi, e anche per resettarmi. Fino ad allora ero convinto di bruciare in fretta, di morire giovane. Mi dissi che dalla sofferenza non si fugge, ed era meglio andare sino in fondo alla vita, per vedere come va a finire questa bella storia. E sono ancora qua. Al processo presi 22 mesi con la condizionale. Mi arrestarono una seconda volta, in autostrada: accelerai per sfuggire a una volante, clacsonavo la macchina davanti, ma era pure quella della polizia. Mi dissero: “Lei non sta in piedi, dobbiamo perquisirla”. Avevo una bomboletta di gas urticante con il manico, un’arma di autodifesa vietata in Italia, me l’avevano portata dalla Germania. E avevo un grammo di coca, che mi costò un’altra notte in galera. Io pensavo che ognuno fosse libero di tenere un po’ di roba per sé; e lo penso pure adesso, che non la uso più".


La rivalità con Ligabue? Per Vasco è solamente una cosa "montata ad arte". Lui, però, precisa: "Al limite posso essere paragonato agli Stones". Stones che gli chiesero di suonare con loro e ai quali Vasco racconta di aver risposto con un secco "no":

"Sono felice di tornare al parco di Modena a suonare. Modena Park, come lo chiamo in Colpa d’Alfredo: una canzone scorrettissima, che sfuggì alla censura – 'è andata a casa con il negro la troia' - solo perché nessuno l’aveva sentita prima. Sono stato il primo italiano a riempire uno stadio: San Siro, 10 luglio 1990. Come dice? Che con 220 mila biglietti venduti batterò il record di Ligabue? Ma questa rivalità è stata montata ad arte. Ognuno fa la sua gara. E poi al limite io posso essere paragonato agli Stones. Mi chiesero di suonare con loro, per vendere più biglietti; dissi no".


Infine, le prime anticipazioni su quello che sarà "Modena Park":
 

"Il prossimo primo luglio sarà una grande festa. Farò un concerto lungo, canterò finché avrò fiato; del resto il mio sogno è sempre stato morire sul palco".


A proposito del concerto di Modena: Vasco, negli scorsi giorni, ha fatto sapere che presto verranno messi in vendita altri biglietti per assistere all'evento, dopo che quelli messi in commercio lo scorso 27 gennaio sono stati polverizzati in pochissime ore.

Dall'archivio di Rockol - A San Siro con Vasco: backstage e fronte del palco
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale
FRANCESCO DE GREGORI
Scopri qui tutti i vinili!
13 giu
Scopri tutte le date

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.