Il nuovo album targato Porcelain Raft, al secolo Mauro Remiddi, terzo lavoro per l’autore romano di stanza a Los Angeles, s’intitola “Microclimate” e arriva a seguito di una serie di viaggi in località tipicamente esotiche quali le Barbados, Bali, e Big Sur in California. “Ho sempre vissuto in città dove tutto viene creato dagli umani per isolarsi ed allontanarsi dalla natura; una cosa pericolosa,” racconta Remiddi. “La sensazione che ho provato nelle Barbados, in alcune parti di Bali e a Big Sur quando ho visitato quei luoghi è di appartenenza. Per la prima volta a quarantaquattro anni mi sentivo come se fossi parte di essi. Dopo aver sempre guardato alla natura con un certo distacco, stavo finalmente connettendomi ad essa”. Il risultato sono dodici tracce a cavallo tra dream pop, elettronica e wave; un ottimo esempio di musica di casa nostra che sta trovando l’ennesima conferma all’estero, dove il marchio Porcelain Raft si sta consolidando sempre di più con il passare del tempo. Previsto in uscita il 3 febbraio sulla sua stessa label Volcanic Field e, in esclusiva per l’Italia, su Factory Flaws, “Microclimate” mostra un Remiddi all’apice della sua abilità come cantautore.
… con un po’ di Ambient (“Rising”), Trip Hop (“Kookaburra”) ed Elettronica, rigorosamente tutto in maiuscolo. Moby, i Massive Attack e Tricky. E aggiungo un tocco più esplicitamente sognante, alla Mercury Rev tanto per capirci (“The poets were right”). Questo è “Microclimate”, terzo album targato Porcelain Raft, più il solito dream pop iper raffinato che già conoscevamo bene...