Registrato da Claudio Spagnuoli, mixato da Spagnuoli e dai Klimt 1918, “Sentimentale Jugend” è il nuovo lavoro firmato dalla band capitanata dai fratelli Soellner, in uscita a otto anni di distanza dal precedente “Just in case we'll never meet again”. Richiamando l’omonimo progetto sperimentale di Alexander Hacke degli Einstürzende Neubauten e Christiane F (quella Christiane F), i Klimt 1918 prendono Berlino come punto estetico di riferimento: la capitale tedesca fa da sfondo emotivo ai venti pezzi che compongono questa opera mastodontica, divisa germanicamente in due macro blocchi ben definiti, “Sentimentale” (9 brani per cinquantaquattro minuti) e “Jugend” (10 brani per cinquantatré minuti). Due dischi che catturano con un sound profondo, arrangiato in purezza e senza alcun abbellimento superfluo: quello che si sente è ciò che serve per creare quel muro del suono che ha fatto della new wave anni ‘80 e ‘90 un punto di svolta fondamentale della musica moderna.
Sono passati otto anni da “Just in case we'll never meet again”. Un’attesa fin troppo lunga, se mi è concesso; lo dico da fan. Poi, facendo mente locale, posso accettare questo tempo trascorso… perché alla fine è arrivato “Sentimentale Jugend” e penso che la dieta possa dirsi essersi conclusa con la migliore e più soddisfacente delle abbuffate...