A distanza di tre anni da "Al monte", il cantautore romano pubblica il nuovo disco "Apriti cielo". Mannarino ha presentato questo nuovo disco come una sorta di risposta ad una delle tendenze delle canzoni e dei cantanti di oggi: "Che è quella di scimmiottare gli americani", ha detto, "si sono dimenticati delle loro radici, del popolare, del folkloristico, per scimmiottare gli americani". E così, per controtendenza, neèvenuto fuori un disco che non guarda al pop e alla dance ma alla salsa e alla samba. E che cerca di portarlo fuori dalla bolla di Roma, dalla sua zona comfort: ma ci riesce? Lo abbiamo ascoltato ed ecco cosa ne pensiamo:
Perché il pregio più grande di Mannarino, che è proprio questo suo essere un autentico portabandiera della romanità, questo suo cantare appassionatamente Roma, le serate romane, Trastevere, er Ponentino, er Cuppolone, ecco, tutto questo rappresenta al tempo stesso una sorta di palla al piede della quale vuole e non vuole liberarsi. E perché le radici, per quanto belle e importanti, spesso sono difficili da recidere.