Green Day a Torino: la recensione del concerto

Green Day a Torino: la recensione del concerto

Sono le 19.30 del 10 Gennaio e gli Interrupters hanno il compito di scaldare i fan dei Green Day. Gli ultimi concerti in Italia di  Billie Joe Armstrong e compagni risalgono al 2013; proprio per questo motivo è facile leggere sul viso dei presenti la voglia di riascoltare dal vivo Billie Joe Armstrong, Tré Cool e Mike Dirnt.
Il Pala Alpitour di Torino, luogo dove i Green Day inaugurano il loro giro italiani di concerti a supporto del recente "Revolution radio", continua a riempirsi: si vede gente di ogni età e questo comprova quanto la loro popolarità con gli anni, non sia affatto scemata.

L'inizio dello spettacolo è previsto per le 20.30, ed è proprio a quell’ora che i Green Day, introdotti da un  coniglio rosa (a rappresentare uno dei tanti loghi del gruppo), si presentano sul palco. Lo spettacolo si apre con “Know Your Enemy” che porta immediatamente l’entusiasmo dei fan alle stelle. Un  ragazzo, durante l’esibizione, si ritrova sul palco al fianco di Billie Joe e, dopo aver rubato qualche plettro dall’asta del microfono del vocalist e aver intonato qualche parola del testo, viene esortato dallo stesso frontman a lanciarsi sulla folla e farsi trascinare dalle tante mani pronte a sorreggerlo.

Da questo momento in avanti lo show è un crescendo senza fine. Caratterizzato da una scaletta molto ricca, fan storici e più recenti troveranno pane per i loro denti. Non mancano i grandi successi: “Holiday”, “Boulevard of broken dreams”, “Basket Case” su cui i fan si sono scatenati pogando senza sosta,  “Hitchin’ a ride”, “She”, “Jesus of suburbia” che ha portato il pubblico a levare le mani al cielo ed ondeggiare a ritmo, “Welcome to paradise” e “When I come around”.
“American Idiot” merita una menzione speciale: l’esibizione della band su questo pezzo è stata magistrale; ogni singola persona presente alla serata di Torino si è ritrovata a saltare e intonare il testo al fianco del frontman con tutte le sue forze.

Questo però è il tour del loro dodicesimo album “Revolution Radio”, uscito ad Ottobre del 2016, e ampio spazio è stato dato anche alle nuove tracce. “Bang bang” e “Revolution radio” hanno infuocato il pubblico, così come “Youngblood” e “Forever now”, mentre “Still breathing” è stata in grado di donare un momento di calma durante un concerto potente quanto un tornado.
Lo show, dopo circa due ore e un quarto, si conclude con una breve performance acustica di Billie Joe, lasciato solo sul palco, che delzia il pubblico con “Ordinary world”, anch’essa estratta dall’ultimo album, e “Good riddance (Time of your life)”, un altro dei tanti pezzi storici della band.

Difficile dire se questo fosse un modo per unire il vecchio e il nuovo e di mostrare quanto i Green Day siano rimasti fedeli alla loro musica con il passare degli anni, ma il risultato è stato strepitoso. Questa data del “Revolution Radio Tour” non ha deluso. Billie Joe è stato, come sempre, un grande intrattenitore e un ottimo performer, la batteria di Tré Cool sempre impeccabile e l’avvolgente basso di Mike Dirnt.

Spettacolari assoli di batteria e chitarra, l’armonica a bocca che fa tanto vecchia scuola,  un mix di cover di “Shout”, “The Kids are alright”, “(I can’t get no) Satisfation” e “Hey Jude”, un pubblico pronto a battere le mani e a cantare a squarciagola, e entusiasmanti giochi di luci e di cambio scenografia: questo il contorno che ha reso indimenticabile la serata.

Si potrebbe lamentare qualche mancanza in scaletta: sarebbe stato bello avere l’occasione di sentire anche “21 guns”, “Wake me up when September ends”, “Warning” e “Minority”, così come molti alti pezzi. ;a il gruppo è stato tanto abile da non farne sentire troppo la mancanza.

Sono ancora molti gli appuntamenti in programma in Italia (qua le date complete): stasera si replica a Firenze, poi Bologna e Milano, più il ritorno all'I-Days a Giugno, a Monzza. Siamo certi che non ci deluderanno; rimane solo una domanda: la scaletta subirà variazioni? Non vediamo l’ora di scoprirlo.
Magari facendo un salto ad uno dei prossimi live…

(Barbara Nido)


SETLIST

"Know your enemy"
"Bang bang"
"Revolution radio"
"Holiday"
"Letterbomb"
"Boulevard of broken dreams"
"Longview"
"Youngblood"
"Welcome to Paradise"
"Brain stew"
"Jaded"
"Christie road"
"Hitchin' a ride"
"Waiting"
"Are we the waiting"
"St.Jimmy"
"Basket case"
"She"
"King for a day"
"Shout/The kids are alright/(I cant' get no) Satisfaction/Hey Jude"
"Still breathing"
"When I come around"

BIS:
"American idiot"
"Jesus of Suburbia"

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