Le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dei Doors si aprono con 30 minuti di musica "nuova". Nel maggio 1966, in piccolo locale sul Sunset Strip, il quartetto lotta per attirare l’attenzione del pubblico. Fa uno strano effetto ascoltare una band mitizzata esibirsi di fronte a poche persone e suonare per lo più cover blues. Come disse Ray Manzarek, “fu un’esperienza deprimente, ma ci permise di mettere assieme la nostra musica”.
I Doors prima del Whisky a Go Go e del contratto discografico, prima del boom di “Light my fire” e delle polemiche erano questa roba qui: un gruppo rock-blues anomalo, con un tastierista che si prende la scena e intanto suona con la mano sinistra le linee di basso, un quartetto che interpreta classici della musica afro-americana con cattiveria e approssimazione da garage band. Pubblicate per la prima volta ufficialmente, le registrazioni effettuate al London Fog nel 1966 mostrano le fondamenta su cui venne costruito il mito: cover di blues in versione bianca.