A distanza di una settimana dal concerto del primo weekend del Desert Trip, Neil Young è tornato a suonare sul palco del festival rock ospitato in quel di Indio, nel deserto californiano, co-headliner insieme a Paul McCartney. Il rocker ha variato un po' la scaletta del concerto, proponendo altre canzoni rispetto a quelle suonate la scorsa settimana: "Abbiamo così tante canzoni da suonare...", ha detto.
Come lo scorso 8 ottobre, il concerto si è aperto con Neil Young che, seduto al pianoforte in versione solista, ha suonato "After the gold rush" poi ha imbracciato la chitarra per "Heart of gold".
Tra i nuovi pezzi inseriti nella scaletta anche "Helpless" e "Old man", una canzone ispirata ad un uomo che lavora nella sua fattoria. Uno dei momenti migliori del suo set è stato quando Young ha suonato "Alabama", seguita da un'elettrizzante versione di "Cowgirl in the sand".
Un altro brano suonato ieri sera, sabato 15 ottobre, e non presente nella scaletta di una settimana fa è stato "Like a hurricane". Ad accompagnare il cantautore, come al solito, la sua band, The Promise of Real.
"After the gold rush"
"Heart of gold"
"Old man"
"Long may you run"
" "Mother Earth (Natural anthem)"
"Out on the weekend"
"Comes a time"
"Hang gliders"
"Show me"
"Harvest moon"
"Helpless"
"Words (Between the lines of age)"
"Alabama"
"Welfare mothers"
"Texas rangers"
"Cowgirl in the sand"
"Seed justice"
"Peace trail"
"Keep on rocking in the free World"