L'ide di applicare l'Intelligenza Artificiale al campo della composizione e scrittura di canzoni non è certi una novità: già ci hanno provato Google e Brian Eno. Ma l'ultimo big player in questo campo, almeno in ordine di tempo, è Sony, che utilizzando il software proprietario Flow Machines ha fatto comporre a una macchina alcuni pezzi. Due sono stati condivisi online: si tratta di una canzone beatlesiana intitolata "Daddy's Car" e una più in stile jazzato alla Irving Berlin, Duke Ellington, George Gershwin e Cole Porter (“Mister Shadow”).
Ad ogni modo, al netto dei titoli sensazionalistici, l'intervento umano non è stato affatto bypassato: le due canzoni, infatti, hanno visto l'intervento del compositore francese Benoit Carré, che si è occupato dei testi, della produzione e degli arrangiamenti. Insomma, prima che un software possa sostituirsi a un autore, probabilmente ci vorrò ancora parecchio tempo. O fosre non accadrà mai.