NEWS   |   Pop/Rock / 29/09/2016

Da riscoprire: la storia di “Head hunters” di Herbie Hancock

Da riscoprire: la storia di “Head hunters” di Herbie Hancock

È uno dei dischi che ha cambiato la nostra idea di jazz, avvicinando la musica afroamericana per eccellenza al funk e al rock. Con “Head hunters”, il tastierista Herbie Hancock fa tesoro della lezione del maestro Miles Davis, col quale ha suonato per una buona parte degli anni ’60, e la traduce per un pubblico più ampio. Pubblicato negli Stati Uniti, nell’ottobre 1973, l’album apre una nuova fase nella carriera del tastierista.

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Suonato in modo esaltante usando strumenti per lo più elettrici ed elettronici, “Head hunters” convince i jazzofili ad ascoltare il funk, e viceversa. Resterà per molti anni l’album jazz più venduto della storia, il primo in assoluto a diventare disco di platino.
Lo slancio verso il superamento degli stili era iscritto nella storia di Herbie Hancock, pianista con la passione per la classica, poi musicista nei circuiti R&B e jazz di Chicago. L’interesse per la musica va di pari passo con quello per la tecnologia...

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