Sting si è sottoposto a un esperimento scientifico: cosa accade nel suo cervello quando ascolta musica

Sting si è sottoposto a un esperimento scientifico: cosa accade nel suo cervello quando ascolta musica

La scienza indaga da lungo tempo sul rapporto che esiste tra la musica e le varie aree del nostro cervello. Per aiutare le ricerca neuro-scientifica, come riporta Rolling Stone, l’ex frontman dei Police Sting si è messo a disposizione, prestandosi al ruolo di ‘cavia’, per un esperimento del neurologo Daniel Levitin.

L’incontro è avvenuto a Montreal (Canada) dove il professore lavora. Sting era rimasto colpito dalla lettura del saggio di Levitin “This is your brain in music” e si è messo ben volentieri a disposizione per una sessione di neuroimaging funzionale, tecnica che attraverso la risonanza magnetica analizza la relazione tra le aree del nostro cervello e gli stimoli al quale viene sottoposto. I risultati dell’esperimento sono stati pubblicati dalla rivista scientifica Neurocase.

Il team di ricercatori di Levitin ha chiesto a Sting di immaginare una serie di attività creative – scrivere un discorso, dipingere un quadro e comporre musica – mentre era collegato al macchinario della risonanza magnetica. Poi gli è stata fatta ascoltare musica di diversi generi musicali e si è visto come Sting abbia reagito in maniera differente agli stimoli dei differenti generi musicali.

I ricercatori hanno notato come il cervello di Sting ‘immagini’ il suono, infatti durante l’ascolto venivano attivate aree cerebrali di solito utilizzate per altri compiti creativi come la pittura o la scrittura. Si è inoltre notato come il cervello di un musicista ha la capacità di riconoscere connessioni fra brani totalmente diversi al contrario di quanto accade a una persona che non ha a che fare con la musica. Così Sting reagiva similmente all’ascolto di “Libertango” di Astor Piazzolla e “Girl” dei Beatles (i brani sono in tonalità minori e utilizzano passaggi melodici simili) oppure con la sua “Moon over Bourbon Street” e “Green Onions” di Booker T. & the MG’s, brani in Fa minore, con un ritmo swing a 132 bpm.

Ha detto il professor Levitin: “Una grossa fetta dell’arte e dell’abilità di un musicista consiste nel saper collegare un’intera vita fatta di esperienze d’ascolto. Anche io sono un musicista e davanti a professionisti come Sting penso sempre sia impossibile per me fare quello che lui ha fatto con la musica. Questo tipo di esperimenti può aiutare a comprendere come il cervello di un musicista professionista ‘pensa’ la propria arte, come un atleta i propri movimenti, o come un pittore intende il colore e le forme”.

Scheda artista Tour&Concerti Testi
29 ott
Scopri tutte le date

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.