David Gilmour e Pompei: 'È un posto di fantasmi'. E in futuro potrebbe tornarci...
Reduce dal concerto che ieri sera lo ha visto tornare ad esibirsi nell'Anfiteatro Romano di Pompei 45 anni dopo la storica esibizione con i Pink Floyd, David Gilmour si appresta a ripetere lo spettacolo, questa sera, stessa ora e stesso posto. Durante il soundcheck del concerto di ieri, il chitarrista ha incontrato Kory Grow dell'edizione statunitense di Rolling Stone e ha raccontato le sue impressioni in merito all'attesa esibizione. Gilmour ha fatto sapere di essersi sentito entusiasta in merito all'idea di tornare a suonare nello stesso posto in cui i Pink Floyd, nel 1971, registrarono il loro "Live in Pompeii" e ha detto:
"È un posto fantastico e straordinario perché è stato mantenuto esattamente com'era. Ci sono tanti altri siti: se visitate un altro tipo di siti in giro per il mondo, vi accorgerete che sono molto danneggiati da quello che è successo da quando sono stati abbandonati. M questo è stato come sigillato: è come se fosse stato costruito ieri. È un luogo magico, un posto di fantasmi... In modo amichevole".
L'ex membro della leggendaria rock band britannica ha ricevuto anche la cittadinanza onoraria di Pompei dal sindaco della città, Ferdinando Uliano; in merito al riconoscimento, Gilmour ha dichiarato:
"Sono molto onorato e ispirato dall'essere tornato a Pompei. Qui mi sento al sicuro, è come se fossi a casa".
Impossibile non spendere qualche parola in merito all'esperienza del 1971:
"All'epoca suonammo alcuni brani più volte. Eravamo ripresi, il che significava poter anche interrompere le riprese per ripetere di nuovo le canzoni. [...] Adrian Maben venne da noi con l'idea. E pensammo: 'Beh, perché no?'. Ma nessuno di noi pensava che quel progetto sarebbe stato accolto così positivamente e che sarebbe rimasto nella mente delle persone per tutto questo tempo. È tutto merito suo. La sua idea è stata fantastica".
Secondo quanto riferisce l'agenzia Ansa, al concerto di ieri sera avrebbero assistito esattamente 3.170 persone e David Gilmour avrebbe promesso di ripetere questa esperienza in futuro.