Se c’è una band che ha dimostrato di avere “Nine lives”, nove vite tante quante gli americani attribuiscono ai gatti, si tratta degli Aerosmith. Amatissimi negli anni ’70, poi travolti da dissidi interni e problemi di droga, rinati a metà degli ’80 con un successo imprevedibile, considerati sorpassati e nuovamente risorti nei ’90.
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Proprio “Nine lives” è il titolo dell’album del 1997 che rilancia per l’ennesima volta il nome degli Aerosmith grazie a un hard rock spettacolare, confezionato con formidabile professionalità e una buona dose di malizia. Il disco va al primo posto della classifica americana e nel giro di quindici mesi guadagna il doppio platino, mentre il singolo “Pink” vince un Grammy come Best Rock Performance di gruppo e spopola su MTV. Eppure le sedute di registrazione sono piuttosto tormentate. “Avremmo dovuto chiamarlo ‘Novecento vite’, tante sono quelle che mi pare di avere vissuto prima di completarlo”, commenterà il chitarrista Joe Perry.
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