Manuel Agnelli, Arisa e Alvaro Soler nuovi giudici di X Factor: perché anche i 'big' hanno bisogno dei talent show

Manuel Agnelli, Arisa e Alvaro Soler nuovi giudici di X Factor: perché anche i 'big' hanno bisogno dei talent show

Manuel Agnelli, Arisa ed Alvaro Soler sono i nuovi giudici di X Factor. Il frontman degli Afterhours, la voce di "Sincerità" e il cantante spagnolo di "El mismo sol" affiancheranno Fedez dietro al bancone dei giurati della decima edizione del talent show - in partenza a settembre - un tempo nel palinsesto di Rai 2 e oggi in quello di Sky Uno, prendendo il posto di Elio, Mika e Skin. La notizia, circolata in rete negli scorsi giorni, è stata confermata dal conduttore Alessandro Cattelan durante l'ultima puntata del late show "E Poi C'è Cattelan". Per Arisa si tratta di un ritorno: la cantante aveva già preso parte, come giudice, alla quinta e alla sesta edizione del talent (in molti ricorderanno il brusco litigio con Simona Ventura, a X Factor 6, dopo l'eliminazione dei Frères Chaos). Per Manuel Agnelli e Alvaro Soler si tratta invece di un assoluto debutto: "Potrei andare a fare il giudice in un talent per riuscire a portare una musica diversa al pubblico più ampio possibile", ha detto a Repubblica, solo qualche giorno fa, il cantante degli Afterhours.

Il titolo di questo articolo è al tempo stesso un'affermazione e una domanda. Perché anche i "big" hanno bisogno dei talent show? Perché gli spazi a disposizione di un artista per promuovere la propria musica sono diventati pochi, pochissimi: una volta c'erano i vari "Cantagiro", "Canzonissima", "Un disco per l'estate", "Festivalbar". Tra il 1998 e il 2008 c'è stato "TRL", che era il programma che io guardavo, da ragazzino, su MTV. Oggi queste rassegne di musica, in tv, non ci sono più. Ci sono programmi televisivi - penso ad esempio a "Quelli che il calcio", "Che tempo che fa", lo stesso "E poi c'è Cattelan" - che ospitano spesso cantanti, ma non si tratta di programmi che hanno per protagonista la musica e gli ospiti musicali non sono al centro dello spettacolo. Al posto del Festivalbar, che si articolava in diversi appuntamenti nell'arco dell'intera estate, oggi ci sono i Wind Music Awards e il Coca-Cola Summer Festival (e menomale!), che però prevedono pochi appuntamenti (nel caso dei Wind una sola serata; nel caso del Coca-Cola quattro serate).

Il cantante che deve promuovere il suo nuovo disco o la sua nuova canzone, oggi, fuori dai circuiti tradizionali di promozione (interviste, passaggi radiofonici o televisivi) ha due opportunità: partecipare in gara al Festival di Sanremo oppure andare a fare il giudice in qualche talent show. Il fatto di sedersi dietro il bancone dei giudici di qualche talent è diventato per i cantanti un passaggio quasi obbligato: si va a fare i giudici non solo per mettere a disposizione dei giovani talenti o del programma la propria "esperienza", ma anche per ricevere qualcosa in cambio. È quello che i nostri antenati latini chiamavano "do ut des": "io do affinché tu dia". In cambio ricevono visibilità, quella che gli permette di promuovere il proprio progetto (che si tratti di un singolo, di un disco o di altro), e diventano anche personaggi televisivi (riuscendo, a volte, a costruirsi anche una carriera parallela a quella di cantante/musicista: praticamente un'altra fonte di guadagno). Perché anche i "big" hanno bisogno dei talent show, appunto, e perché oggi la musica in tv è rappresentata dai talent.

Ora, riferendoci ai nuovi giudici di X Factor...

Lo scorso febbraio, Arisa ha partecipato a Sanremo con una bella canzone, "Guardando il cielo", ma non è riuscita ad imporsi nelle vendite. L'omonimo disco (bello quasi quanto la canzone) non è riuscito a spingersi oltre la 16esima posizione in classifica e a tre mesi di distanza dal Festival è fuori dalla top 100 dei dischi più venduti in Italia: un paio di settimane fa, la cantante ha pure pubblicato - nell'indifferenza generale - il singolo "Voce", a fine benefico, con un videoclip girato a Port-au-Prince (Haiti). La partecipazione ad X Factor come giudice dovrebbe permettere ad Arisa di ottenere la visibilità giusta per cercare di promuovere i suoi ultimi progetti, proprio come era successo tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012, quando - partecipando al talent - la cantante aveva spianato la strada a "La notte" e all'album "Amami". Ecco, Arisa può essere presa come esempio di una cantante che, negli anni, è riuscita a costruirsi anche una carriera televisiva, oltre che musicale: prima la partecipazione come ospite musicale fissa di "Victor Victoria" (il programma condotto da Victoria Cabello su La7), poi la partecipazione ad X Factor, dunque la co-conduzione del Festival di Sanremo 2015 e la partecipazione al reality "Monte Bianco". Ora, il ritorno ad X Factor. 


Gli Afterhours pubblicheranno il 10 giugno il loro nuovo album "Folfiri o folfox". La partecipazione di Manuel Agnelli ad X Factor potrebbe permettere alla band di ampliare il proprio pubblico e di andare a conquistare anche appassionati di musica pop, oltre che di rock. Agnelli è cosciente della necessità, per un cantante, di partecipare ad un talent per promuovere il proprio progetto, tanto che a Repubblica ha detto di essere disposto a fare il giudice di un talent se può portare "qualcosa di importante" - che è praticamente un po' quello che fece nel 2009, quando il brano che gli Afterhours portarono in gara a Sanremo, "Il paese è reale", fu inserito all'interno di una compilation di gruppi indipendenti a cui fece da traino per dare visibilità:

Bisogna usare i mezzi che si hanno a disposizione. Lo scorso anno mi hanno proposto di fare il giudice a un talent e ho rifiutato. Ma ci sto ripensando: non ho paura di affrontare cose del genere se posso usarle per qualcosa di importante. Il peso mediatico, lo sappiamo, è forza e la televisione è ancora l'unica che ti può far fare quel salto. Non credo più nella riserva indiana del 'programma di qualità': se ne parla da troppi anni e non succede mai niente. [...] Bisogna andare dove c'è la gente ma naturalmente portando se stessi

Con buona pace dei fan della primissima ora degli Afterhours, che già stanno polemizzando contro la decisione del musicista.

E Alvaro Soler (che di un talent, l'edizione spagnola di "Tu si que vales", fu pure concorrente), cos'ha da ottenere in cambio? È buffo dirlo, ma l'obiettivo è quello di diventare una star nel nostro paese. Vale a dire conquistare un'ampia fetta di pubblico e ritagliarsi un posto nel panorama musicale italiano. D'altronde, una cosa del genere l'avevano già fatta Mika e Skin, giudici internazionali del talent: partecipare ad X Factor è servito a Mika per riconquistare quella popolarità che era andata un po' scemando negli anni, dopo l'uscita del primo disco "Life in cartoon motion" (100.000 copie vendute nel nostro Paese). Basti confrontare i dati di vendita dei suoi dischi in Italia prima e dopo la partecipazione ad X Factor: il secondo album "The boy who knew too much" del 2009 aveva venduto poco più di 50.000 copie (la metà del precedente), "The origin of love" del 2012 poco più di 25.000 copie (la metà della metà del primo). "Songbook Vol. 1" del novembre 2013, pubblicato in concomitanza con la prima partecipazione al talent show, si era spinto oltre le 160.000 copie vendute. Un discorso simile può essere fatto per Skin, frontwoman di una band seminale dell'alternative rock anni '90 come gli Skunk Anansie, che nel corso degli anni aveva finito per essere ingiustamente un po' dimenticata dal pubblico italiano.

La lista di cantanti che hanno partecipato come giudici ai talent show italiani è lunghissima. Senza considerare quelli di "Star academy" (il talent che nel 2011 rimpiazzò X Factor su Rai 2 e che chiuse dopo appena tre puntate) e senza considerare i "professori" di Amici (che non sono dei veri e propri "giudici") ma i direttori artistici sì (non sono giudici, è vero, ma hanno la stessa visibilità dei giudici veri e propri), io ne ho contati ben 26: Morgan, Elio, Enrico Ruggeri, Anna Tatangelo, Arisa, Skin, Fedez, Mika, Emma, Miguel Bosé, Moreno, Elisa, J-Ax, Nek, Gabry Ponte, Francesco Renga, Loredana Berté, Anna Oxa, Piero Pelù, Raffaella Carrà, Noemi, Riccardo Cocciante, Dolcenera, Emis Killa, Max Pezzali, Nina Zilli. Il meccanismo è quasi sempre quello del "do ut des", "io do affinché tu dia". Io artista vengo a fare il giudice del talent, porto con me tutta la mia "esperienza", però tu in cambio mi offri esposizione mediatica e mantieni viva la mia popolarità, facendomi diventare anche un personaggio televisivo. 

Questo meccanismo, a volte, può anche creare seri danni. Già, il primo nome che viene in mente è quello di Morgan, trasformato dal talent in un personaggio più televisivo che musicale. La permanenza ad X Factor come giudice della prima, seconda, terza, quinta, sesta, settima e ottava edizione del talent lo ha tenuto discograficamente fermo per parecchio tempo. Anche se nel 2009 e nel 2012 ha fatto uscire i due dischi di cover del progetto "Italian songbook", il cantautore brianzolo non pubblica un disco di inediti da ben nove anni, un'infinità. E chi aveva tirato un sospiro di sollievo dopo l'abbandono di X Factor, interpretandolo come un ritorno alla musica, ha poi perso la speranza di fronte alla notizia della partecipazione di Morgan ad Amici come giudice. Per non essere frainteso: Morgan, ad Amici, sta facendo pure un bel lavoro (guardate i video delle sue visite nelle "casette" dei bianchi e dei blu o quelli dei suoi interventi durante le puntate), ma gli impegni televisivi continuano a tenerlo discograficamente fermo. Ad esempio: il nuovo album dei Bluvertigo, che secondo i piani sarebbe dovuto uscire ad inizio 2016, che fine ha fatto?

di Mattia Marzi

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.