Springsteen non suonerà "The river" per intero in Europa?

Springsteen non suonerà "The river" per intero in Europa?

"Questi sono gli ultimi due concerti in cui suoneremo per intero 'The river':" come riportano diversi fan sui social media, il boss ha spiazzato i fan, nel concerto di Brooklyn aperto con la cover di "Purple rain" di Prince.

La data al Barclays Center è la penultima del tour americano: si replica domani, 25 aprile, sempre dall'altra parte dell'Hudson. Poi il "The river tour" si trasferisce in Europa, dal 14 maggio, prima data al Camp Nou di Barcellona. Da questa parte dell'oceano Springsteen suonerà in stadi, parchi e festival: luoghi molto più grossi delle "Arene" americane. Da quì potrebbe arrivare la decisione di variare la scaletta.

Il promoter italiano Claudio Trotta ha interpretato la da dichiazione in maniera decisamente meno letterale di Backstreets, sito-bibbia dei fan (e ben collegato con il management del boss). Questo il tweet del patron di Barley Arts:

 

Finora i concerti avevevano una sequenza ben definita: apertura con "Meet me in the city", una delle outtake della "The ties that bind - The river collection", quindi l'esecuzione integrale ed in ordine delle 20 canzoni del disco del 1980. A seguire, una sequenza di una decina di canzoni, in cui solitamente sono compresi i brani più famosi ("Thunder road", "Dancing in the dark"), una cover finale ("Shout" degli Isley Brothers), qualche brano a rotazione e poche sorprese. Questa decisione aveva irritato non poco i fan puri e duri, quelli che si aspettano da Springsteen una scaletta radicalmente diversa ogni sera. E questa nuova decisione di tornare ad una scaletta variabile ha pure suscitato reazioni contrastanti sui social media. I fan non sono mai contenti...

Essendo stato promosso come "The river tour" anche in Europa, anche in caso di variazione di struttura i concerti potrebbero vedere comunque una buona parte di canzoni tratte da quel repertorio, e magari anche dalle outtakes di "The ties that bind", finora quasi ignorate.

In questo caso, fan perderebbero la certezza di sentire ogni sera "Drive all night" o "Indipendence day" (quest'ultima mai suonata in Italia), ma avranno qualche sorpresa in più. Ed è certo che a Milano, con una doppia data a San Siro, ne vedremo delle belle in ogni caso...

AGGIORNAMENTO: Garry Tallent, bassista della E Street Band, ha confermato con un tweet: "Non per intero, non in sequenza": ovvero, molte canzoni da "The river", ma non l'album completo in ordine.

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