Credits: Fabiana Privitera / Concessione in uso a Rockol
Il premio Mercury è stato assegnato ai Franz Ferdinand. Il prestigioso (ma
in passato anche controverso) riconoscimento è finito ai ragazzi di
Glasgow, che hanno attraversato Londra in tutta fretta dopo aver ritirato
un altro premio, quello della rivista GQ. I Franz erano i vincitori
annunciati e si sono classificati davanti ad artisti quali Jamelia, Joss
Stone e gli altri scozzesi Belle & Sebastian e Snow Patrol. Presso
l’albergo Grosvenor House della capitale britannica, il leader dei Franz,
Alex Kapranos, ha detto: “Sinceramente non ci aspettavamo di vincere,
siamo senza parole. E’ fantastico, siamo molto onorati, specialmente
quest’anno in cui ci sono così tanti gruppi fantastici”. Uccellato per la
seconda volta Mike Skinner, socio di maggioranza del progetto The Streets;
il suo “Original pirate material” aveva perso nel 2002, il nuovo “A grand
don’t come for free” ha fatto altrettanto nel 2004. Gli applausi più
calorosi della serata? Forse per giovani come i Zutons o Jamelia? No, per
Robert Wyatt, 59 anni, ex Soft Machine, in sedia a rotelle da trent’anni.
Il Mercury viene assegnato dal 1992 e per parecchi anni i giudici sono
stati bombardati dalle critiche. Inizialmente a favore della scena indie
in maniera plateale, nel 1994 regalarono il premio agli M People,
formazione dance un po’ pacchiana.
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