Jimmy Page risponde a Keith Richards sui Led Zeppelin: 'Lui può dire quello che vuole, è Keith Richards'
Arriva, a un paio di mesi di distanza, la risposta del leggendario chitarrista Jimmy Page alle esternazioni fatte da Keith Richards nei confronti dei Led Zeppelin durante un'intervista rilasciata all'edizione USA di "Rolling Stone".
Keef aveva infatti detto:
Amo Jimmy Page, ma il suo gruppo no, con John Bonham che romba giù per l'autostrada come un tir fuori controllo. Ha un po' monopolizzato il mercato. Jimmy è un musicista molto bravo, ma ho sempre sentito qualcosa di vuoto, in loro.
Ora Page, parlando con l'edizione inglese di "Classic Rock", ha risposto, dimostrando di avere preso con aplomb e filosofia le paroole di Richards:
Keith può dire ciò che vuole. Lui è Keith Richards. E penso abbia fatto cose stupende. Lo rispetto molto come musicista. Ora ha un disco solista appena uscito. Se io dovessi promuovere un album solista, sarei più caustico di lui? La risposta è... no. Non sono sicuro di sapere cosa volesse dire definendo i Led Zeppelin vuoti. Ma penso sia un tipo molto ironico. E quello che ha fatto è molto cool.
Peraltro l'ipotesi di un disco solista per Page sembra tangibile, visto quanto ha dichiarato recentemente a proposito di un possibile seguito di "Outrider" (del 1988) che potrebbe uscire nel 2016:
L'anno prossimo lavorerò sulla chitarra, è tempo per me di andare là fuori e registrare un disco solista: l'ultimo che ho fatto risale al 1988. Non ho mai veramente sfruttato la situazione: adesso è tempo di farne un altro. [...] Non penso di coinvolgere cantanti, penso più a qualcosa di strumentale: voglio lavorare più sui miei punti di forza che sulle mie debolezze. Voglio lavorare per conto mio, fare da me e una volta che sarà pronto pensare se eventualmente mi serva qualcuno per cantare delle parti.