NEWS   |   Pop/Rock / 29/11/2018

George Harrison è morto 17 anni fa: le sue canzoni per i Beatles (seconda parte) (1 / 10)

George Harrison è morto 17 anni fa: le sue canzoni per i Beatles (seconda parte)

Sono trascorsi 17 anni dalla scomparsa di George Harrison, il "Beatle tranquillo". Per ricordarlo vi proponiamo le 22 canzoni da lui solo firmate e incise dai Beatles nella loro discografia ufficiale; qui troverete le seconde 11, qui potete ascoltare le altre 11.

Le informazioni sulle canzoni sono tratte da "Il Libro Bianco dei Beatles", Giunti editore, 2012.

 

While My Guitar Gently Weeps (1968, album "The Beatles")

L’autore ha raccontato dettagliatamente la nascita della canzone nella sua autobiografia "I Me Mine". Harrison: “Nel periodo in cui scrissi 'While My Guitar Gently Weeps' avevo per le mani una copia dell’I Ching, il libro cinese dei Mutamenti, che a mio avviso e` fondato sul concetto orientale secondo il quale ogni cosa e` in correlazione con ogni altra cosa, contrapposto al concetto occidentale secondo il quale le cose hanno una natura meramente casuale. Avevo in mente questo pensiero quando andai a trovare i miei genitori, su al Nord [a Warrington]. Decisi cosi` di scrivere una canzone ispirandomi alla prima cosa che avessi letto aprendo a caso un libro qualsiasi, dato che sarebbe stata correlata a quel momento di quel periodo. Presi in mano un libro a caso, lo aprii, lessi “gently weeps”, chiusi il libro, lo rimisi a posto e cominciai a scrivere la canzone".

Dopo averne suonate 14 take, aver ricominciato daccapo e averne suonate altre 28, i Beatles non ne venivano a capo.

Harrison: “Era molto difficile convincere John e Paul a prendere sul serio una mia canzone, e penso che non si impegnassero granche´ neppure suonandola. Quella sera tornai a casa pensando che era un peccato, perche´ secondo me la canzone era piuttosto buona. Il giorno seguente stavo andando a Londra con Eric Clapton e in auto gli chiesi: ‘Che fai oggi? Perche´ non vieni in studio a suonare in questa mia canzone?’. Lui rispose ‘Oh no, non posso farlo. Nessuno ha mai suonato in un disco dei Beatles e gli altri non gradirebbero’. Ribattei: ‘Senti, la canzone e` mia e a me piacerebbe che tu ci suonassi’. Quindi venne in studio, e io annunciai: ‘Eric suonera` in questo pezzo’; e fu un bene, perche´ questo spinse gli altri a fare meglio. Eric suono`, e a me parve un’ottima esecuzione".