Alvaro Soler ai Magazzini Generali di Milano: il report del concerto
Il tormentone estivo “El mismo sol” è entrato nelle orecchie di tutti. Non è certo la prima volta che si assiste al successo repentino di un singolo latino caldo e ballabile, soprattutto se guardiamo al periodo che va dagli ultimi anni 90 in poi.
La domanda che più incuriosisce è di sicuro: e poi? Al termine dell’estate cosa può ancira offrirci Alvaro Soler?
Il concerto ai Magazzini Generali sembra aver smentito un pregiudizio: i presenti non hanno cantato a gran voce solo il suo grande successo estivo, ma hanno accompagnato e ballato tutte le canzoni del disco d’esordio, a dimostrazione che Alvaro in Italia si sta costruendo un pubblico di ammiratori. Lo si percepisce dall’inizio: “Agosto”, dalle sonorità che richiamano le atmosfere elettroniche berlinesi – città in cui l’artista vive e in cui in parte è stato registrato il disco – viene accolta con entusiasmo. Si nota subito una formazione non scontata: oltre ad Alvaro, che canta e in alcuni pezzi imbraccia la chitarra acustica, il palco vede partecipi un’altra chitarra, basso, batteria, un percussionista e una tastierista che accompagna alcuni pezzi con la melodica o addirittura con il flauto traverso.
Il cantante spagnolo sembra essere molto a suo agio sulla scena, parla al pubblico alternando italiano, inglese e spagnolo: il suo fascino sta proprio nella sua spontaneità latina e nel suo modo di fare il modesto senza affettazione. Il suo timbro si fa particolarmente caldo sul registro basso, ed emerge in pezzi come l’inedito “Veneno” o nella successiva “Que pasa” accompagnata dal flauto traverso e dedicata «a tutte le persone che sono belle anche se non si sentono in questo modo».
“El mismo sol” viene proposta a metà concerto, con l’accompagnamento gioioso dei suoni di marimba e della melodica sul ritornello. I musicisti in scena compiono solo l’errore di dimenticare che in Italia siamo notoriamente negati a battere le mani sul 2 e sul 4: tuttavia, il pubblico balla divertito e, al termine del pezzo, l’applauso di fa più forte che mai. Bella anche “Cuando volveras”, accompagnata dal chitarrista che imbraccia l’ukulele. Lo spettacolo giunge al termine con il bis, che vede un inedito dal titolo “Taro”, pezzo tranquillo in cui le voci dei musicisti armonizzano in un crescendo che culmina con l’ingresso della batteria sul finale e con la riproposizione di “El mismo sol” (dopotutto, questo è il titolo che lo ha reso celebre).
Al termine della serata non possiamo che arrivare a una conclusione: che si tratti di un tormentone estivo o di un fenomeno destinato a durare sul lungo periodo, Alvaro dal vivo ha regalato al suo pubblico una serata piacevole e non scontata.
(Vittoria Polacci)
SETLIST:
Agosto
Esta Noche
Volar
Si No Te Tengo A Ti
Mi Corazon
Esperandote
Veneno
Que Pasa
El Mismo Sol
La Vida Seguira
Lucia
Cuando Volveras
Tengo Un Sentimiento
BIS:
El Camino
Taro
El Mismo Sol