Michael Bublé: ‘Io e Tony Bennett, gli eredi di Frank Sinatra’

Michael Bublé: ‘Io e Tony Bennett, gli eredi di Frank Sinatra’

Un successo d’altri tempi: è quello che l’Italia sta tributando a Michael Bublé, giovane canadase dedito allo swing e agli standard e alla rilettura in chiave jazzata di brani del repertorio pop-rock.

Rockol l’ha incontrato a Torino, dove si è esibito ieri, una delle ultime date di una tournée italiana lunga e piena di soddsifazioni. “Quando ero ragazzino ascoltavo di tutto, dai Beastie Boys agli AC/DC”, racconta, spiegando come è arrivato allo swing. “Però mi piaceva la melodia, e poco per volta mi sono reso conto che tutte le canzoni che passava la radio parlavano di rabbia, sesso e frustrazione. Io volevo sentire parlare di amore, romanticismo. Così, anche grazie a mio nonno, mi sono avvicinato agli standard: Sinatra, Dean Martin… Ho iniziato facendo il karaoke andando giù a Los Angeles. Poi ho fatto qualche show televisivo, un paio di dischi da indipendente, ho firmato per la Warner e ora conquisterò il mondo…”, conclude con un ghigno che imita il cattivo dei film di “Austin Powers”.


“Sinatra è un modello per me, certo. Forse è immodesto dirlo, ma siamo rimasti in due a portare avanti la sua eredità, io e Tony Bennet. Come Sinatra, non siamo musicisti jazz, non suoniamo, non scriviamo canzoni, ma siamo degli interpreti che cantano in quel modo. Però non so se c’è un revival dello swing. Lo swing è un groove. Io canto delle belle canzoni, che alcune volte sono pop, altre bossanova, altre ancora hanno swing…”.
Già, come sceglie le canzoni il giovane Bublé? Come nascono accostamenti tra brani dei Fleetwood Mac e Van Morrison e altri dalla tradizione jazz? La risposta è semplice: “Scelgo canzoni che mi toccano. Magari perché mi piace la melodia, o il testo. O ancora perché le ascolta qualcuno a cui voglio bene. Scrivo anche delle mie canzoni: il prossimo disco ne avrà anche un paio. Ma come posso competere con quelli che hanno scritto gli standard?”
Reduce anche da un pellegrinaggio nei luoghi delle sue origini italiane (“la famiglia di mio nonno è di Treviso”, dice, e poi si volta verso il nonno che per l’occasione l’ha raggiunto dal Canada), Michael non ha in programma molte ferie: “Ora andrò a casa a incidere un altro disco. Quali canzoni ci metterò? Lo so già, ma non ve lo posso dire…”.

Prossimamente verrà pubblicata anche la versione in streaming dell'intervista a Michael Bublé.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.