Colapesce e Dimartino, "Coinquilini" al Carroponte: il report del concerto

Colapesce e Dimartino, "Coinquilini" al Carroponte: il report del concerto

- «Allora la prendiamo questa casa in affitto?»
- «Eh sì, che qui a Milano so’ cari!»

Colapesce e Dimartino sul palco ironizzano su “Coinquini”, il nome dello spettacolo che li ha visti dividere la scena ieri sera, 9 settembre, al Carroponte. I due avevano dichiarato in precedenza: «Per un po’ di tempo abbiamo rischiato di dover dividere un appartamento. Non è successo, ma abbiamo pensato che sarebbe stato comunque carino abitare lo stesso palco». Lo hanno fatto con grande entusiasmo: si sono ritagliati il proprio spazio, con una scaletta di un’ora per ciascuno, ma da buoni “coinquilini” hanno condiviso lo show con le loro rispettive band, in un collettivo che ha permesso di valorizzare entrambi i repertori. L’affinità tra i due cantautori non è nata solo dalla loro comune provenienza siciliana. Infatti, nonostante la loro diversità di stile, la serata è stata la prova schiacciante di una certa alchimia, soprattutto quando l’uno si è trovato a interpretare i brani dell’altro. I loro testi, in effetti, hanno spesso in comune un clima intimo e la forte volontà di raccontare il reale, con una gamma di tinte che vanno dalla denuncia sociale a immagini nostalgiche.

Il sottopalco è ancora semivuoto, ma si popola rapidamente al timido “Ciao” di Lorenzo Urciullo. L’esordio vede i due artisti impegnati in “Fiori di lana”, un assaggio delle parole di Colapesce prima di lasciare il palco al collega. L’atmosfera è molto dolce, tengono entrambi gli occhi chiusi e alcuni passaggi della canzone vengono quasi sussurrati più che cantati. Ora la scena è dominata dalla band di Antonio Di Martino, una formazione che presenta armonie ricche nonostante il numero ridotto di elementi (Di Martino al basso, Giusto Correnti alla batteria e Angelo Trabace alle tastiere). I pezzi sono dominati dalla voce calda di Dimartino, alla quale si mischia la polifonia di voci dei cori in pezzi sognanti quali “Come una guerra la primavera”. Ottima la performance di Trabace, che alterna i suoni giocosi del piano a quelli metallici del synth in “Cambio idea” e incrementa la tensione con gli accordi del suo solo nel pezzo “La penultima cena”. Dimartino modella la voce sui suoi stessi testi: il timbro si fa graffiante ne “L’isola che c’è” (pezzo al quale il pubblico letteralmente si abbandona) e si addolcisce su “Cercasi anima”, quasi recitato. Colapesce entra con una formazione più numerosa rispetto al precedente. I suoni sono rotondi e corposi sotto le parole solo apparentemente semplici dei testi. Su “Egomostro” il frontman sale su un oggetto di scena che ricorda le basi dei trofei, lo stesso elemento che appare sulla copertina del suo ultimo disco “Egomostro”, aggiungendo il giusto tocco di teatralità allo spettacolo. Colpiscono le melodie interessanti di “Brezsny” affidate al synth, che fanno ballare il pubblico.

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È vero: il totale è maggiore della somma delle singole parti. Il rientro sul palco dei Dimartino dona allo spettacolo un valore aggiunto, oltre a una bella prova del più recente cantautorato italiano. I due scherzano negli intermezzi e dominano il palco eseguendo pezzi scritti dall’uno e dall’altro. Tra questi, stupisce l’interpretazione finale di “Copperfield”, in cui partecipano i batteristi di entrambe le formazioni. Il suono “selvaggio”, quasi tribale, viene riproposto anche nel bis improvvisato in chiusura di una serata degna del motto “l’unione fa la forza”.   

(Vittoria Polacci)

SCALETTA:

INSIEME
Fiori di lana – Colapesce

DIMARTINO
Venga il tuo regno
Come una guerra la primavera
Niente da dichiarare
Cambio idea
La penultima cena
I calendari
L’isola che c’è
Cercasi anima
Maledetto autunno
Noi non siamo gli alberi

COLAPESCE
Dopo il diluvio
Egomostro
Sottocoperta
Un giorno di festa
Brezsny
Reale
L’altra guancia
Satellite
Maledetti italiani
Restiamo in casa
Bogotà

INSIEME
Ormai siamo troppo giovani – Dimartino
Da cielo a cielo – Dimartino
Le foglie appese – Colapesce
Stati di grazia – Dimartino
Copperfield – Colapesce

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