AC/DC, Brian Johnson sul futuro del gruppo: 'C'è un tempo anche per la pensione'
Con la mente del gruppo Malcolm Young costretto all'inattività da un quadro clinico gravemente compromesso, e con il batterista Phil Rudd invischiato in una sordida vicenda legale che ha portato al suo allontanamento (se momentaneo o meno, non è dato sapere) dalla band, il frontman della formazione di "Highway to hell" ha affidato al britannico Sun qualche riflessione sul futuro degli AC/DC, che con ormai oltre quarant'anni di onorata carriera alla spalle non può non prevedere un eventuale ritiro:
"Un buon giocatore di calcio o di hockey non vorrebbe mai ritirarsi, ma purtroppo arriva un momento dove bisogna dire basta. Con noi sta andando più o meno così: abbiamo sempre deciso di andare avanti, ma mai dire mai. Siamo costantemente stupiti dal successo che riusciamo ad ottenere: davvero, non abbiamo idea di come possa succedere. Noi ci limitiamo a suonare al massimo delle nostre possibilità tutte le volte che saliamo sul palco: se il segreto è questo, va bene, facciamolo passare come tale. Ma non ci aspettiamo mai di trovare la folla sotto il palco, perché per scontato non diamo mai niente. Del resto, come potremmo farlo? I tempi cambiano. Alla fine devi solo continuare a fare quello che stai facendo, e sperare che la gente ne voglia ancora"
Il tour in supporto a "Rock or bust" si concluderà nel prossimo mese di dicembre con date in Australia e Nuova Zelanda.