Anthony, l’uomo che ha avuto il suo involontario quarto d’ora di celebrità quando, qualche giorno fa in Colorado, è stato invitato da Dave Grohl a raggiungerlo sul palco durante un concerto dei Foo Fighters perché aveva notato la sua commozione sulle note di “My hero”, ha chiamato una radio statunitense e ha raccontato la sua esperienza.
Il 18 agosto un uomo che si è identificato come l’Anthony di cui sopra ha chiamato la stazione radio KBCO, dopo quattro chiacchiere introduttive per verificare che fosse proprio quell’Anthony, il Dj della radio gli ha chiesto di raccontare come è entrato a far parte, seppur temporaneamente, dei Foo Fighters.
L’uomo ha spiegato: "Mia madre è morta circa sei mesi fa e sono appena tornato dall'Europa per metterla nella tomba. Lui – Dave Grohl - ha iniziato a cantare e sono stato travolto dall’emozione”. Ha poi ammesso senza vergogna che stava piangendo, chiarendo che non era per nulla ubriaco, al limite un poco fumato. Ha detto: “Ero sobrio, non bevo. Mi ero fatto una bella fumata, ma non sono un bevitore." Ha poi aggiunto: "Piangevo, non mi vergogno di piangere." Su Dave Grohl che l'ha bonariamente preso in giro dice che non si è assolutamente offeso, che Grohl è uno veramente a posto.