Rototom Sunsplash, il passo indietro degli organizzatori: 'Matisyahu venga a suonare al festival'
La condanna del governo spagnolo (che contribuisce finanziariamente all'organizzazione dell'evento) e le accuse di antisemitismo delle associazioni ebraiche hanno convinto gli organizzatori del festival Rototom Sunsplash a reinserire nel cast Matisyahu, artista ebreo-americano originariamente inserito nel cast dell'edizione 2015 della manifestazione poi escluso perché rifiutatosi di esternare pubblicamente il suo supporto alla creazione di uno stato palestinese: a chiedere la pubblica dichiarazione all'artista era stato, tra gli altri, il distaccamento spagnolo del BDS - acronimo di "boycott, divestment and sanctions", movimento pro-palestina e contrario alle politiche di Israele nei territori occupati che ha in Roger Waters uno dei suoi esponenti musicali più noti.
"Il Rototom Sunsplash rigetta l'antisemitismo e la discriminazione - in qualsiasi forma - nei confronti della comunità ebraica (...). Vorremmo pubblicamente scusarci con Matisyahu per aver cancellato il suo concerto e reinvitarlo a esibirsi al festival per il 22 agosto, giorno per il quale era stato originariamente invitato ad esibirsi"
Al momento i canali social ufficiali del cantante tacciono: non è dato sapere, per ora, se Matisyahu abbia accettato le scuse degli organizzatori e reinserito la data nell'agenda del suo tour. Nella pagina dedicata agli appuntenti dal vivo del suo sito ufficiale, tuttavia, l'apparizione al Rototom è ancora indicata.
L'ultimo commento dell'artista riguardo la vicenda risale al 17 agosto scorso, quando la direzione della manifestazione (nata a Osoppo, in Italia - e ancora guidata dai fondatori italiani, ma emigrata in terra iberica nel 2009) annunciò di volerlo estromettere la cast del festival.
"(...) Io supporto la pace e la compassione per tutti. La mia musica parla da sé, non ho bisogno di inserirci messaggi politici. (...) Nessun artista dovrebbe essere messo in una situazione del genere per potersi esibire"