A vederla, sembra uscita da una macchina del tempo. Il viso pulito, i lunghi capelli e il vestito lungo e psichedelico. E' il genere di ragazza che ti potresti immaginare di incontrare ad Haight-Ashbury, a San Francisco negli anni '60. O ad un concerto dei Fairport convention. E quando la senti cantare, l'impressione è confermata. Flo Morrissey invece è cresciuta nei dintorni di Portobello Road a Londra. 20 anni, seconda di 9 figli, è vissuta immersa nella musica, e si sente. E stata scoperta da Aram Goldberg, manager di Devendra Banhart - non a caso, perché il mondo è quello lì: folk rivisitato, ma sempre un po' retro.
Ha appena pubblicato il disco di debutto "Tomorrow will be beautiful", con la produzione di Noah Georgeson (Devendra Banhart, Joanna Newsom, Cate Le Bon), e l'abbiamo ospitata in redazione: un'intensità che gente ben più navigata si sogna. A partire dalla prima canzone, la sua "Pages of gold", fino alla seconda, "In a manner of speaking) una cover dei Tuxedomoon ("Ma l'ho conosciuta nella versione bossanova dei Nouvelle Vague", quasi si giustifica). Sorprendente, insomma: ascoltate e diteci cosa ne pensate.