Il camerino, ricavato da una sorta di container, nel quale J-Ax ci ospita è a dir poco bollente. Niente aria condizionata per il rapper di Milano, che sopporta benissimo il caldo che invade la spiaggia di Marina di Torregrande, in Sardegna, dove si tiene l'edizione 2015 del festival Mondo Ichnusa, in onore della birra di produzione locale. Siamo nel bel mezzo del 'Bello di essere brutti Summer Tour' e non ci esimiamo dal chiedergli come sta andando: "Il tour va come tutto: benissimo. Quasi da non soffermarsi troppo a pensarci. Mi ero ripromesso che se un giorno questa cosa fosse tornata mainstream non mi sarei soffermato troppo a riflettere sul perchè ma l'avrei fatto nella maniera migliore, impegnandomi al massimo in ogni cosa che faccio."
A Mondo Ichnusa J-Ax porta sul palco, insieme a Fedez, il format denominato 'Hip Hop TV Arena', un esperimento che unisce l'hip hop alla musica sinfonica. Che significato ha questo connubio? "L'evento si chiama così perchè il canale che lo fa si chiama 'Hip hop Tv', ma io e Fedez non facciamo hip hop, ma un genere nostro che deriva dal rap. Conosco lo stato dell'hip hop e credo che questa sia solo una bella esperienza, non è che chi ascolta la musica classica da domani ascolterà il rap o viceversa, non certo perchè noi facciamo questa cosa." Come ci si sente a suonare con l'orchestra, quindi?
"Benissimo, a potermela permettere me la porterei sempre l'orchestra sinfonica in giro."
In un'intervista con noi, nel 2012, J-Ax parlava dei talent show in modo non proprio lusinghiero..."Lo faccio ancora. Io ho accettato di fare The Voice in un momento della vita in cui sentivo che dovevo cambiare. In un giorno di crisi ho avuto un'epifania, mi hanno telefonato e l'ho visto come un segno del destino. E' giusto che una generazione arrivi e dica che tutto fa schifo, se poi ti viene offerta l'occasione di cambiare le cose, è un rischio, ma forse è un rischio che in quel momento della mia vita sentivo di correre. Ho tolto da solo un buon 20% di buonismo e ho dato un esempio sulla tolleranza e la libertà di parola":
Si può dire che con l'etichetta Newtopia J-Ax si sia a tutti gli effetti messo in gioco, sempre insieme a Fedez, come talent-scout. Com'è fare il discografico?
"Per me e Fedez è stato esattamente quello che sognavo. Fare il talent-scout oggi è veramente dura perchè se sei un'artista oggi c'è un livello che devi raggiungere da solo, solo dopo ti serve il manager. Fino a quel livello non c'è manager che tenga, c'è troppa disponibilità di mezzi e tecnologia per aspettare che qualcuno ti scopra."
(Gabriele Aprile)