Il nuovo album (settimo in studio) dei Muse - "Drones" - è uscito lunedì 8 giugno ed è appena stato condiviso online il video ufficiale per il brano "Mercy". La band di Matt Bellamy e soci ha girato un clip che presenta un classico esempio di futuro distopico, quindi anomalo e inquietante (del resto la distopia è il contrario dell'utopia, che ha invece accezione positiva e desiderabile, per quanto irraggiungibile), in cui l'umanità se la passa decisamente male e se la deve vedere con un esercito di cloni.
Nella settimana precedente all'uscita di "Drones", peraltro, i Muse hanno diffuso altri due video: il lyric video di "The handler" e il clip ufficiale di "Defector".
Il disco, inoltre, potrebbe essere trasformato in un musical, stando a quanto recentemente dichiarato dalla band. "Drones" è un concept che ruota intorno all'evoluzione tecnologica e ai droni, come il titolo suggerisce. E Bellamy ha spiegato così la genesi dell'idea, in un'intervista per Rockol:
Il tema mi è venuto in mente leggendo un libro, “Predators”, scritto da un giornalista che racconta tutti gli attacchi dei droni degli ultimi 10 anni, di come spesso le decisioni di usarli per azioni specifiche di guerra vengano prese in maniera quasi causale, basandosi su informazioni frammentarie se non su gossip. Racconta di come i nuovi modelli siano completamente automatizzati, non abbiano bisogno più dell’uomo. Questo rappresenta per me il picco della strana evoluzione tecnologica e del suo impatto sull’uomo, di come siamo disposti a rinunciare ad alcune cose, a mettere la vita nelle mani delle macchine. [...] Credo sia una metafora efficace della nostra condizione odierna, e l’ho trasformata in una storia che parte dalla morte interiore di “Dead inside”, passa per il lavaggio del cervello, per arrivare alla riscoperta del libero pensiero e dell’amore. Anche se poi alla fine arriva una sorta di secondo finale, con la distruzione finale di “The globalist”. Volevo che il disco avesse sia un significato politico sia personale, che questi due temi si intrecciassero nella storia.