Affiorata solo due giorni fa, la rottura tra Lorde e il suo storico manager Scott Maclachlan, agente che per primo procurò un contratto (con la Universal) alla stella neozelandese del pop - dopo averla vista cantare in TV - quando Ella Yelich-O'Connor aveva solo undici anni, ha scatenato le fantasie dei retroscenisti, in questi giorni impegnatissimi nel voler dare una lettura tattica all'interruzione - pare unilaterale, da parte della cantante - del sodalizio professionale, sottolineando i rischi che una voce così giovane (e quindi - teoricamente - inesperta in materia di affari) possa correre nel scegliere di rottamare il più prezioso dei suoi collaboratori. La stessa Lorde è intervenuta in merito in prima persona, con un tweet chiarificatore dal contenuto difficilmente equivocabile:
"Ragazzi, fatemi e fatevi un favore: non sottovalutate le mie capacità"
In un lancio successivo, l'artista ha aggiunto:
"Va bene che sono una ragazzina, ma le decisioni migliori per me stessa le prendo tutti i giorni"
Per il momento la Saiko Management, la società di Maclachlan, non ha rilasciato dichiarazioni riguardo all'accaduto, limitandosi a cancellare la pagina dedicata a Lorde dal roster presente sul proprio sito Web: dietro un rigoroso "no comment" si è anche trincerata la Universal, sostenendo - ai cronisti di Billboard che domandavano un commento - come "i rapporti tra artista e management non siano di competenza dell'etichetta".