E alla fine, anche Lee Ryan ha dichiarato bancarotta, seguendo le orme dei suoi compagni di band (Simon Webbe, Duncan James e Antony Costa avevano dichiarato bancarotta nel maggio del 2013, in seguito al fallimento della società da loro fondata, la Blueworld). A riportare la notizia è il Guardian; il quotidiano britannico riferisce che il cantante è stato costretto a dichiarare bancarotta in seguito ad una serie di debiti contratti con una società di recupero crediti, con la conseguenza che tutti i suoi beni sono stati congelati. Un portavoce di Ryan ha dichiarato al Guardian:
"Lee ha cercato di gestire i suoi impegni finanziari al meglio delle sue capacità, nel corso degli anni, ma alla fine è stato costretto ad ammettere che dichiarare bancarotta è il modo migliore per procedere e per garantire un futuro migliore ai suoi figli".
Quella relativa alla dichiarazione di bancarotta di Lee Ryan rappresenta l'ennesima brutta notizia per i Blue, che dopo aver venduto qualcosa come 15 milioni di copie in tutto il mondo dal 2001 ad oggi, lo scorso aprile sono stati congedati dalla Sony in seguito ai pessimi risultati nelle vendite del loro ultimo album "Colours" (che ha venduto solamente 4.000 copie nella sua prima settimana di presenza sul mercato).