La morte di Steve Strange: gli aggiornamenti e i primi ricordi dei colleghi - VIDEO
Stanno iniziando ad emergere i primi particolari sulla scomparsa di Steve Strange, il frontman dei Visage morto oggi a Sharm El Sheik, in Egitto, all'età di 55 anni: come già trapelato in un primo momento, all'artista - prima figura di spicco del movimento new romantic britannico poi, in tempi più recenti, manager dei Last In Line, nonché da tempo gestore del Blitz Club di Soho, nel centro di Londra, uno degli epicentri della scena musicale britannica nei primi anni Ottanta - è stato fatale un attacco cardiaco, per rimediare al quale nulla hanno potuto i medici dell'ospedale internazionale della nota località balneare affacciata sul Mar Rosso.
"Steve è morto nel sonno a causa di una crisi cardiaca", ha spiegato Marc Green, amministratore della August Day Recordings, etichetta del cantante: "La sua famiglia, i suoi compagni di gruppo e i suoi amici sono distrutti da questa terribile e improvvisa notizia, e richiedono riservatezza in un momento così difficile".
"Sarà ricordato come un gran lavoratore, una persona amabile e divertente, sempre al passo con le ultime tendeze", l'ha ricordato il suo agente, Pete Bassett, in una nota consegnata all'Associated Press: "Sapevamo che aveva qualche problema di salute, ma non pensavamo a un epilogo così tragico. Siamo tutti scioccati".
Folgorato nel '76 da un concerto nella natia Caerphilly, in Galles, da un concerto dei Sex Pistols, Strange si trasferì a Londra dove entrò in contatto con la band simbolo del punk diventando amico prima di Glen Matlock e poi del manager Malcolm McLaren, per il quale lavorò per un periodo prima di fondare una punk band chiamata Moors Murderers, nella quale militarono - tra gli altri - la futura leader dei Pretenders Chrissie Hynde, il futuro batterista dei Clash Topper Headon e Mark Ryan, poi chitarrista degli Adam and the Ants.
Qualche anno dopo, insieme a - tra gli altri - il futuro frontman degli Ultravox Midge Ure (all'epoca alle tastiere), l'ex Magazine Barry Adamson (poi in forze nei Bad Seeds di Nick Cave) e Billy Currie (anche lui successivamente negli Ultravox), fondo i Visage, realtà di spicco sul panorama new romantic che debuttarono discograficamente con un album omonimo nel 1980, al quale seguì - allo zenith della popolarità - "Anvil" nel 1982. Dopo la reunion del gruppo nel 2004, Strange proseguì nella sua carriera parallela di gestore di locali, dirigendo insieme al socio Rusty Egan per due anni il celebre Camden Palace per poi passare a Ibiza presso il Double Bass, a inizio anni Novanta.
Subito dopo l'annuncio della sua scomparsa, tanti sono stati gli amici e i colleghi che hanno voluto ricordarlo, a partire dal frontman dei Duran Duran Simon Le Bon, passando per Samantha Fox, Billy Idol, lo stesso Glen Matlock e anche Enrico Ruggeri: gli Spandau Ballet, appresa la sua morte nella serata del 12 febbraio, hanno voluto dedicargli l'esibizione tenuta al teatro Ariston come ospiti speciali dell'edizione 2015 del festival di Sanremo.
I'm very sad to announce that our friend Steve Strange has died in Egypt today. He was the leading edge of New Romantic. God Bless him.
— Simon Le Bon (@SimonJCLeBON) February 12, 2015
Very sad to hear of my friend Steve Strange @Stevevisstrange passing, RIP mate.....
— Billy Idol (@BillyIdol) February 12, 2015
So sorry to hear that my friend Steve Strange -Visage has passed away peacefully in his sleep of a heart attack ,so missed love Sam XX
— Samantha Fox (@SamFoxCom) February 12, 2015
— Kim Wilde👽 (@kimwilde) February 12, 2015
Sad to hear of old chum, Steve Strange's untimely passing.
— Glen Matlock (@GlenMatlock) February 12, 2015
55 - too young by far...
Steve Strange. Specchio un po' stereotipato di un'epoca, esteta e provocatore. pic.twitter.com/vL5CaIGKmQ
— Enrico Ruggeri (@enricoruggeri) February 12, 2015