Cristiano De André condannato per lesioni alla convivente

Cristiano De André condannato per lesioni alla convivente
Credits: Fabiana Privitera / Concessione in uso a Rockol
Il giudice delle udienze preliminari di Milano, Claudio Castelli, ha condannato Cristiano De André a pagare una penale di millecinquecentoventi euro.
Il cantante era accusato di lesioni causate alla convivente nel corso di un litigio. La vittima dell'episodio non aveva presentato querela e non si era inserita nella causa avviata d'ufficio perché le lesioni erano state dichiarate guaribili in ventuno giorni. L'imputato, nel corso dell'udienza preliminare, ha chiesto attraverso i suoi difensori il patteggiamento e il giudice ha chiuso la vicenda con la pena pecuniaria in conversione di quella detentiva a due mesi di reclusione prevista per l'accusa contestata. (Fonte: Quotidiano Nazionale, La Repubblca, La Stampa)
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.