In Italia poco conosciuti, e frequentati (salvo rarissime eccezioni) dai palinsesti radiofonici e televisivi, i Grammy Awards oltreoceano sono una vera e propria istituzione, capace di catalizzare su di sè - per trovare un omologo musicale tricolore, come la serata finale del Festival di Sanremo - l'attenzione della quasi totalità di testate, televisive, radiofoniche, cartacee e online.
Preceduti da un weekend di fuoco per gli addetti ai lavori - dispersi tra decine di party, eventi collaterali e impegni vari ed eventuali sparpagliati a Los Angeles, cuore pulsante dell'industria dello spettacolo a stelle e strisce - gli Oscar della musica terranno banco a partire da mezzogiorno (ora californiana, corrispondente alle 15 ora di New York e alle 21 ora italiana) di domenica 8 con quello che viene abitualmente definito pre-telecast, ovvero parte della cerimonia non trasmessa in diretta dalla CBS (ma visibile in streaming video sul sito Web ufficiale della manifestazione e sulle app ad esso associate) durante la quale vengono premiate (al Nokia Theater, sempre a LA) le categorie minori, ovvero gran parte delle 83 che caratterizzeranno l'edizione 2015, quelle riservate ai generi di nicchia e ai ruoli meno appariscenti, per poi entrare nel vivo (allo Staples Center) dalle 2 di lunedì mattina - ora italiana - con le performance degli artisti più celebri e la premiazioni delle categoria più importanti.
In queste ultime ore, lista delle nomination alla mano, osservatori, esperti, critici e addetti ai lavori si stanno prodiganto nel cercare di anticipare i verdetti della commissione incaricata dalla National Academy of Recording Arts and Sciences (associazione di categoria americana di operatori in ambito musicale) di premiare i migliori tra dischi, canzoni, interpreti, autori e performance che la stagione appena conclusasi abbia consegnato agli annali.
Tra gli osservatori più accreditati della music's biggest night c'è Billboard, testata specializzata in musica e industria musicale che delle analisi di mercato discografiche ha fatto un proprio tratto distintivo: gli analisti della testata statunitense, raccogliendo tutti i retroscena e le voci di corridoio circolanti nelle ultime ore, hanno assemblato un elenco che comprende - almeno per le categorie maggiori - quelli che meriterebbero essere i vincitori e quelli che invece, almeno secondo le valutazioni degli esperti, lo saranno veramente.
Si scopre così che “Stay with me" di Sam Smith (Tom Petty, è bene non dimenticarlo) si porterà a casa la palma di "Record of the year" (brano dell'anno) ai danni della più meritevole (secondo loro) “Shake it off" di Taylor Swift. Sempre Smith, e sempre grazie a "Stay with me", nella categoria "Song of the year" (interpretazione dell'anno) soffierà il premio a Sia e alla sua "Chandelier". La voce londinese, a detta di Billboard, vincerà anche (questa volta meritatamente) il titolo come "miglior artista esordiente", senza però - per così dire - fare torto a nessuno. Non ci sarà gara, invece, nella categoria "Album dell'anno", dove Beyoncé, con la sua più recente (e omonima) prova in studio farà piazza pulita della concorrenza.
Questi, in estrema sintesi, i pareri degli esperti. Ad azzardare un pronostico assocondando la vox populi, invece, ci ha provato Spotify, incrociando i propri dati relativi agli ascolti fatti registrare sulla propria nel corso della scorsa stagione con la lista degli artisti e delle opere nella nomination: se, in sostanza, i gusti della giuria assemblata dagli organizzatori della manifestazione dovesse concidere con quella del pubblico digitalmente più evoluto, come "Brano dell'anno" dovrebbe essere premiato “Chandelier” di Sia, mentre la palma di "Album dell'anno" potrebbe finire nelle mani di Pharrell, in pista con "G I R L". A Hozier, per "Take me to church", verrebbe assegnato il premio per l'"Interpretazione dell'anno", e a spuntarla nella sezione "Miglior nuovo artista dell'anno potrebbero essere i Bastille.
Queste, in sostanza, le previsioni delle ultime ore: per le certezze non rimane che aspettare lunedì mattina, quando la cinquantasettesima edizione della "notte degli Oscar musicali" sarà definitivamente consegnata alla storia.
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