Noel Gallagher scatenato: 3 inediti live, sfottò a Alex Turner, consigli a Liam
Sta dando da scrivere, negli ultimi giorni, l'ex mente degli Oasis, prossima alla pubblicazione del suo secondo album da solista "Chasing yesterday", destinato a raggiungere i negozi il prossimo 2 marzo. Il maggiore dei fratelli Gallagher ha saputo tornare ancora una volta alla ribalta delle cronache non solo per meriti musicali - nello specifico, per una succosa anticipazione dal vivo di quella che sarà la sua nuova fatica in sala di ripresa - ma anche per le sue inconfondibili e roboanti boutade. Iniziamo, però, dalla sostanza...
Durante un'esibizione dal vivo, tenutasi nella serata di ieri, lunedì 2 febbraio, al Dome di Tufnell Park, a Londra, Noel non solo ha riproposto - accompagnato dal suo gruppo - una consistente selezione dal repertorio degli Oasis (tra le altre, "Digsy's dinner", raramente eseguita dal vivo, e "(It’s good) to be free", anche se non sono mancate le classiche "Don't look back in anger" e "Fade away"), ma anche cinque anticipazioni da "Chasing yesterday", ovvero "Riverman", "Lock all the doors", "The dying of the light", brani ancora pubblicati ufficialmente, insieme a due estratti già pubblicati "In the heat of the moment" e "Ballad of the mighty I".
Accando alla musica suonata, il cantante, chitarrista e autore mancuniano non si è lasciato sfuggire l'occasione di lanciarsi in una delle sue immancabili esternazioni: bersaglio della tirata, questa volta, è stato Alex Tuner, il giovane collega di Sheffield a capo degli Arctic Monkeys. "Piuttosto che sentirlo parlare preferirei bere petrolio direttamente dalla bocchetta di una pompa", ha dichiarato "The chief" all'Evening Standard, che l'ha interrogato sulla mancanza di grandi personaggi sul panorama discografico britannico: "L'atteggiamento alternativo si è ficcato ormai in un vicolo cieco. Oggi come oggi, la tendenza è quella di cercare di fare delle repliche in grande di cose già fatte. Sarà una coincidendenza che la musica sia diventata noiosa proprio quando le etichette indipendenti sono state comprate della major?".
Da buon fratello maggiore, Noel non ha lesinato un consiglio al fratello Liam, nonostante il rapporto tra i due sia stato quasi definitivamente incrinato dalla rottura che portò allo scioglimento degli Oasis: "Ci siamo parlati a una partita del City [la squadra di calcio della quale entrambi sono tifosi]", ha spiegato Gallagher a Q, "Non starà fuori dal giro [discografico] per troppo tempo. Farebbe bene a sbrigarsi a fare il solista, perché in giro, di tipi come lui, non ne sono rimasti molti".